Con trenta milioni di copie vendute in tutto
il mondo, il disco cult dei Nirvana è uno dei più importanti della storia del
rock
24 SETTEMBRE 2016 Il 24 settembre 1991 usciva
Nevermind, album capolavoro dei Nirvana e manifesto di una generazione. 30
milioni di copie vendute per un disco rivoluzionario che colse di sorpresa
l'industria. Ad esempio spodestando dalla classifica "Dangerous" di
Michael Jackson in un'annata d'oro per gli amanti della musica. Sono targati
1991, Out of Time dei R.E.M. (quello con Losing my religion), il Black Album
dei Metallica, Use your illusion dei Guns N' Roses sempre targato Geffen
Rercords. Lo stesso giorno di Nevermind uscì anche Blood Sugar Sex Magik dei
Red Hot Chili Peppers. Forse anche per questo la casa discografica che aveva
messo sotto contratto Kurt Cobain, Krist Novoselic e Dave Grohl, puntava a
vendere 250 mila copie al massimo. Nel suo cammino verso le vette delle
classifiche mondiali, invece, "Nevermind" andava a ruba al ritmo di
300 mila copie al giorno. Seattle si trasformò nella capitale mondiale del
nuovo rock, il Grunge diventò il codice musicale degli anni '90 ma anche uno stile
di vita, uno modo di essere e di vestire. "Smells Like Teen Spirit",
il primo singolo, fu una vera rivoluzione e diventò l'inno di una generazione
inquieta che scelse i propri idoli in quel trio, chitarra, basso batteria, e
voce, roca e punk, che urlava al mondo, oggi si direbbe, il disagio di chi non
vuole seguire determinati canoni. Continua
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