La protesta di duecento persone a Taranto davanti al
Museo Archeologico Nazionale (MarTa) ha accolto il premier Matteo Renzi e il
ministro della Cultura Dario Franceschini. I manifestanti - che includono
diverse sigle della sinistra radicale e Cobas - sono partiti dal centro della
piazza Garibaldi, dove si affaccia il museo, per dirigersi all'ingresso
dell'edificio dove sono stati respinti dalle forze dell'ordine. Ilva, questione
ambientale, decreti del governo, l'oggetto della loro protesta, simboleggiata
da un grande striscione con la scritta "Ci stanno ammazzando" e con
sotto tre passeggini vuoti."Assassino, assassino", hanno urlato a più
riprese i manifestanti prendendosela con il premier ma anche con i sindacati
confederali: "Sono suoi complici e vogliono farsi il loro incontro invece
di indire uno sciopero nella giornata di oggi", è stato sottolineato dal
presidio di protesta.
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