By Federica Ghisolfi: "Revoca
degli arresti domiciliari. Tre indagati chiedono di patteggiare. Ma
la Procura continua a indagare sugli intrecci tra la gestione del
Lingotto e il mondo politico".
Tre
dei quattro indagati per turbativa d'asta nell'inchiesta sull'assegnazione della gestione del Salone
del Libro di Torino nel
triennio 2016-18, avendo chiesto di patteggiare, hanno ottenuto la
revoca degli arresti domiciliari. La pena proposta, che ha avuto
parere favorevole da parte della procura è di un anno di reclusione
con la sospensione condizionale e 300 euro di multa. Tornano quindi
in libertà Regis
Faure,
direttore generale di Lingotto Fiere, Roberto
Fantino,
direttore marketing di Gl
Events,
e Valentino
Macri,
segretario generale della Fondazione per il Libro. Antonio
Bruzzone,
direttore generale di Bologna Fiere già in libertà da alcuni
giorni, non ha invece chiesto il patteggiamento. Il giudice per le
indagini preliminari si pronuncerà sul patteggiamento a settembre.
“Stiamo valutando di raggiungere un accordo con il pubblico
ministero e c’è la volontà da entrambe le parti”, ha commentato
l’avvocato difensore di Faure, Giuseppe
Vaciago,
che ha poi aggiunto come “al momento siamo ancora in una fase
interlocutoria e se ne riparlerà alla fine di agosto”.
Proseguono
invece gli altri filoni di inchiesta sul Salone: quello sul presunto
peculato, per cui è indagato l’ex patron Rolando
Picchioni,
e quella sulla turbativa d’asta per i bandi mai fatti negli anni
precedenti al 2016, per cui sono indagati l’ex assessore alla
cultura del Comune di Torino, Maurizio
Braccialarghe,
e la presidente uscente della Fondazione per il Libro, Giovanna
Milella.
http://lospiffero.com/ls_article.php?id=28646

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