Migranti, Salvini alza il tiro: “Andiamo a liberare gli alberghi e restituiamoli agli italiani. Basta buone maniere”
Salvini torna ad alzare la voce. Lo fa da Ponte di
Legno, tradizionale palco estivo del Carroccio dove è stato intervistato da Paolo Del Debbio. Tra
una frecciatina alla sinistra di Capalbio e l’annuncio della “spallata finale a
Renzi” il segretario leghista incita il pubblico: “è venuto il momento di
rischiare, qui o si vince o si muore – dice -. In questo paese è venuto meno il
rispetto per chi indossa una divisa” e parla del caso di una poliziotta di
Ravenna, colpevole di aver postato un commento su Facebook contro un
parcheggiatore abusivo straniero: “Quando andremo al governo – continua Salvini
– riporteremo il rispetto, polizia e carabinieri avranno mano libera per
ripulire le città”. Poi l’affondo nei confronti dei migranti e di chi propone
politiche di accoglienza: “Bisogna fare un passo oltre, con le buone maniere le
abbiamo provate tutte: io penso che sia giunto il momento di scegliere uno dei
tanti alberghi, due, tre, quattro stelle, uno per ogni regione, dove da mesi
bivaccano questi clandestini.
Ce lo andiamo a riprendere e lo diamo agli
italiani. Con le buone maniere, con le spalle larghe… anche se qua di buone
maniere stiamo morendo. Che gli albergatori vadano in malora perché chi campa
ospitando clandestini non sa fare il suo mestiere”. Salvini schiaccia forte il
piede sull’acceleratore, tornando a parlare alla pancia del suo elettorato:
“Carichiamo i clandestini, le zecche su un pullman e mettiamoli a duecento
chilometri in mezzo al bosco, così ci mettono un po’ a tornare”. Un attacco,
quello che è arrivato la sera di Ferragosto da Ponte Di Legno che fa il paio
con le dichiarazioni del giorno precedente, quando Salvini ha lanciato un’altra
provocazione, chiedendo di mettere fuori legge l’Islam. Non sono mancate le
frecciatine alla presidente della Camera Boldrini (“Non dice nulla sulla
poligamia?”e, soprattutto, al ministro Angelino Alfano “giullare”
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