Migranti, la disobbedienza del sindaco leghista. Rimuove l’avviso della Prefettura e diffida i cittadini: “Non accogliete”
Fabio Bergamini, primo cittadino di Bondeno (nel
ferrarese) ha inasprito in questi giorni la sua lotta contro i profughi. Un'atteggiamento
che ha trovato il plauso di Maroni e Salvini che su Twitter lancia
#iostoconfabio Fabio Bergamini, sindaco di Bondeno, ha fatto cancellare
dall’albo pretorio del suo comune l’avviso di manifestazione di interesse
diramato dalla Prefettura di Ferrara per sondare la disponibilità di alloggi
privati da destinare all’accoglienza di rifugiati internazionali, diffidando
contestualmente i suoi cittadini dall’ospitare profughi.L’esponente del
Carroccio che, a inizio mese, aveva replicato con un “nessuna accoglienza nel
nostro comune terremotato: non vogliamo fantasmi sul nostro territorio” alla
richiesta di collaborazione avanzata dalla Prefettura, nelle scorse ore ha
rafforzato il concetto. “Riterrò i
cittadini personalmente responsabili nel caso in cui dovessero prendersi in
casa finti profughi – scandisce il primo cittadino di Bondeno con una nota -:
ricordo per l’ennesima volta che solo il 2-3% degli stranieri che arrivano nel
nostro Paese hanno diritto allo status di ‘profugo’ e alle misure di protezione
previste”. Pertanto, taglia corto: “come sindaco mi riservo di intraprendere
tutte le azioni utili a scoraggiare attivamente l’inutile spesa, a carico dei
contribuenti, dell’accoglienza di immigrati”.
E, sul bando diramato dalla
Prefettura, il sindaco Bergamini, aggiunge: “è uno sfregio nei confronti dei
cittadini terremotati ancora fuori casa. Invece che sprecare risorse pubbliche
nell’accoglienza, lo Stato pensi a saldare le imprese edili che hanno terminato
le opere di ricostruzione, imprese che oggi fanno fatica ad accedere ai fondi
per vedersi pagare i lavori ultimati”. Un concetto a cui ha fatto seguire
un’azione di ‘disobbedienza’, dando mandato agli uffici di cancellare dall’albo
pretorio l’avviso prefettizio. “Più che un gesto di disobbedienza – spiega
Bergamini -, il nostro è un gesto di civiltà. Vogliamo impedire allo Stato di
spezzare il legame di solidarietà tra terremotati e Amministrazione. Non
lasceremo che qualche privato si arricchisca alle spalle delle 634 persone
ancora fuori dalle loro abitazioni originarie (rese inagibili dal sisma)”.Il
sindaco di Bondeno ha subito raccolto il sostegno del governatore lombardo
Roberto Maroni e del segretario leghista Matteo Salvini: “Condivido quello che
ha detto e quello che ha fatto in pieno – ha spiegato l’ex ministro
dell’Interno -. Io avevo dato i poteri ai sindaci per la sicurezza urbana. Quel
decreto poi venne cancellato ma il principio è che il sindaco deve poter
governare il suo territorio sennò è inutile che faccia il sindaco”. Gli fa eco
anche il segretario, che dai social commenta: “Bravo! Alla faccia dei Renzi e
delle Boldrine di turno” e lancia su twitter l’hashtag #iostoconfabio,
dividendo il web, nei commenti, tra sdegnati e favorevoli.Chi è sicuramente in
disaccordo con Bergamini è il Pd dell’Emilia Romagna, il segretario Paolo
Calvano non usa mezzi termini per condannare il comportamento del sindaco di
Bondeno: “Le politiche di accoglienza non sottraggono risorse ai terremotati ma
la Lega mette i profughi che scappano da combattimenti e terrore contro i
nostri concittadini terremotati, perché speculare sulle tragedie di uomini e
donne (il sisma da un lato, le guerre dall’altro) può essere utile a guadagnare
qualche voto, magari dimenticandosi di avere una coscienza”.
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