By Federica Ghisolfi: "Le
violenze al BabyWorld registrate dalle telecamere di sorveglianza
Arrestati in flagranza il titolare e la coordinatrice. Genitori sotto
choc".
Ogni giorno urla, sberle e minacce. Bambini rinchiusi in bagno, al buio, quando piangevano. Legati
Le
prime ad accorgersi, nel mese di aprile, di quanto accadeva nella
struttura, che fa parte di un franchising con sedi in Piemonte,
Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana, sono due ex
collaboratrici. Passate per ritirare alcuni documenti, hanno notato i
comportamenti aggressivi della coordinatrice e trovato un bambino
chiuso in bagno. Abbastanza per spingere le due maestre a sporgere
denuncia. Durante le indagini, coordinate dal pm Gianfranco Gallo, i
militari hanno monitorato per tre mesi tutto ciò che accadeva nella
scuola e assistito a insulti e botte, minacce e privazioni. Almeno
venticinque gli episodi, con vittime bambini di età tra i 10 mesi e
i 3 anni. Le rilevazioni sono proseguite fino all’episodio più
grave, quello che ha fatto scattare l’arresto. È il 27 luglio,
nell’area giochi dell’asilo la Ceres sgrida un bambino di due
anni. Esasperata, la donna perde il controllo: inizia a inveire e
tirare le orecchie al piccolo, alla fine lo morde su una guancia,
vicino al collo. I militari vedono in diretta la scena e decidono di
intervenire subito.
La
struttura è stata posta sotto sequestro, mentre per la coordinatrice
e il titolare, presente anche durante l’ultima aggressione, si
aprono le porte di San Vittore. Carcere che lasciano quattro giorni
più tardi, dopo la convalida dell’arresto da parte del Gip
Stefania Pepe che ha disposto per la donna gli arresti domiciliari e
per Piroddi l’interdizione dalla professione per dodici mesi. Il
bambino vittima del morso è stato curato alla clinica pediatrica De
Marchi, con prognosi di dieci giorni. «Da settimane avevamo notato
quei brutti segni sul collo, ma alla nostra richiesta di spiegazioni
ci dicevano che si strappava il bavaglino o erano stati altri bimbi»,
ha raccontato la nonna del bimbo arrivata insieme al marito davanti
all’asilo. «Mia figlia era preoccupata, ma mi diceva che aveva
fatto delle ricerche. Le risultava che questo asilo fosse ben
considerato». Nessuno tra i genitori e i vicini, i più sorpresi
all’arrivo dei militari, si era accorto di quanto accadeva. Il
clima era di totale omertà. Alle domande su lividi ed escoriazioni,
veniva risposto che i bimbi se li erano procurati giocando. Le altre
due maestre in servizio, spettatrici silenziose delle violenze, sono
state denunciate a piede libero.
http://www.lastampa.it/2016/08/02/italia/cronache/legati-e-presi-a-morsi-scoperto-a-milano-lultimo-asilo-degli-orrori-fCsGVeZJxBMAXKGUvQiUxH/pagina.html

Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post