Svolta nella
pubblica amministrazione, tutto sarà sul cloud. Risparmio di 3,2 miliardi di
euro all’anno, e quasi 2 miliardi di fogli
Basta scartoffie. Basta carta, basta cartelline portadocumenti
e basta faldoni, armadi e archivi. E basta fax. Dal 12 agosto tutti i Comuni e
tutti gli enti pubblici dovranno usare esclusivamente documentazione digitale,
fin dall’inizio per ogni nuova pratica. Il piano «Pa senza carta» parte da
lontano ed è figlio della solita sequenza di leggi, decreti e Dpcm: si comincia
nel 2005 col Codice dell’amministrazione digitale e si arriva sino al decreto
della presidenza del Consiglio del 13 novembre 2014 che ha sancito
definitivamente la morte della carta, fissato i criteri in grado di assicurare
«autenticità, immodificabilità e leggibilità dei nuovi documenti elettronici»,
e soprattutto introdotto l’obbligo (ma nessuna sanzione) di adeguare tutti i
sistemi di gestione informatica per produrre in formato digitale tutti gli
originali dei documenti amministrativi.
TUTTO SUL CLOUD
Una vera e propria rivoluzione per gli uffici
pubblici e per tanti travet abituati a protocollare foglio per foglio ogni
nuova richiesta pervenuta all’amministrazione, a produrre di conseguenza pile
di fotocopie, per poi catalogarle, smistarle, archiviarle. Tutto finito: di qui
a due settimane scadono infatti i 18 mesi di tempo previsti dal Dpcm per andare
a regime e, almeno in teoria, si entra in una nuova dimensione, fatta di schermate
di pc, modelli da compilare solo on line, firme digitali per convalidare le
varie istanze, pen drive e cloud per conservare ogni tipo di documentazione.
Senza limiti di spazio, senza dover dichiarare guerra ai topi che rosicchiano
gli archivi più vecchi o dover continuare sistematicamente a reperire nuovi
spazi per ammonticchiare carte. Molti
Comuni, soprattutto più grandi, già da mesi hanno effettuato il passaggio al
digitale. Semmai qualche problema lo possono avere gli enti più piccoli. In
tutti gli altri dove la rivoluzione è già partita sono già tantissime pratiche,
a cominciare da quelle dell’anagrafe sino alle autorizzazioni edilizie, che
possono essere completate on line. Riducendo i tempi, incrementando
l’efficienza dei vari enti e ovviamente risparmiando. Basti pensare che col
vecchio sistema, ad esempio, per inoltrare una richiesta di autorizzazione
edilizia ogni documento andava prodotto in quadrupla copia, dalla mappa
catastale alle planimetrie sino ai progetti di dettaglio. Ora si fa tutto on
line e, ovviamente, basta caricare una copia sola.
RISPARMI STELLARI
Abolire la carta negli uffici comunali è solo
l’ultimo passo della pubblica amministrazione versione 4.0. Da poco sono
entrate in vigore ricetta e fatturazione elettronica, i certificati medici
online, il fascicolo sanitario elettronico ed i processi telematici. Secondo le
stime presentate all’ultimo Forum Pa da soli questi 5 interventi fanno
risparmiare 1 miliardo e 935 milioni di fogli di carta all’anno e circa 3,2
miliardi di euro. Perché parliamo di 8700 tonnellate di carta, una mole di
fogli tale che impilati formerebbero una colonna alta 812 chilometri che in
pratica arriva all’esosfera terrestre.

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