Firmato il
protocollo d'intesa tra istituzioni e il consorzio incaricato della
progettazione e realizzazione dell'opera. Chiamparino: "Le ricadute sono
concrete e sotto gli occhi di tutti". Cociv estranea all'inchiesta sulle
infiltrazioni mafiose
Protocollo d’intesa per il Terzo Valico tra Regione
Piemonte, Provincia di Alessandria, Cociv e sindacati. L’accordo firmato oggi
prevede l’assunzione, entro il 2017, di 150 lavoratori locali, che saranno
preselezionati attraverso i Centri per l’Impiego, e l’inserimento nei bandi di
gara di condizioni premiali per le aziende che faranno ricorso al personale
locale. “Il Terzo Valico deve essere vissuto come una opportunità”, commenta
soddisfatta Iolanda Romano, commissario straordinario per l’opera. “Stiamo
sperimentando buone pratiche pilota”, aggiunge, annunciando l’intesa dopo
l’estate con il governo “sullo sviluppo dei territori in cui vengono realizzate
le grandi opere”. Soddisfatte le istituzioni locali: “Le ricadute del Terzo
Valico sono concrete e sotto gli occhi di tutti”, sottolinea il presidente
della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. “Guardiamo al futuro - aggiunge il
governatore - con l’ottica di attrarre investimenti e lavoro”.
“Siamo consapevoli
dell’opportunità che il Terzo Valico rappresenta per il Piemonte e per la
Liguria - sottolinea Michele Longo del Cociv, il consorzio incaricato della
progettazione e realizzazione dell’opera -. Vogliamo fare di Cociv un esempio
di eccellenza”.
Giudizio positivo anche da parte dei sindacati: “Le lotte degli
ultimi mesi, con ben dieci giorni di sciopero, sono servite anche alla firma di
oggi. Adesso non c’è più niente da dire, ma molto da fare pensando anche al
rilancio del polo logistico alessandrino”.L’occasione è servita anche per fare
chiarezza sul ruolo “totalmente estraneo” del Cociv nell’inchiesta della
Procura di Reggio Calabria sugli interessi della 'Ndrangheta nei lavori per la
nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità. “Con una ditta il contratto era già
chiuso, con l’altra è stato risolto subito dopo la comunicazione della
Prefettura. E comunque si trattava di fornitori di servizi marginali”, ha
spiegato Longo.


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