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A Pistoia tutta la giunta è indagataProblemi democratici – Accusati di corruzione, concussione, abuso e falso.
Nell’estate 2012 fu “appaltopoli”, ora è “concorsopoli”. Il Comune di Pistoia, sempre a guida Pd, continua a richiamare l’attenzione della magistratura. Questa volta è toccato al sindaco, Samuele Bertinelli, al vicesindaco e a tutti gli assessori della giunta insieme ad altri dieci tra dirigenti e funzionari dell’amministrazione. Accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, la concussione, l’abuso d’ufficio, il falso.La notizia dell’indagine avviata dalla procura oggi guidata da Paolo Canessa è stata diffusa ieri dal quotidiano La Nazione. Il procuratore ha aperto un fascicolo per violazione del segreto di ufficio specificando che ancora “non sono state emesse informazioni di garanzia”. Le indagini, in pratica, sono ancora in corso e i diretti interessati non ne erano al corrente. L’inchiesta ha preso avvio dalla denuncia di alcuni ex dipendenti del Comune e i carabinieri del nucleo investigativo del comando provincia di Pistoia avrebbero trovato riscontri durante le perquisizioni avvenute nelle ultime settimane. A confermare le tesi dell’accusa, secondo quanto trapela da fonti giudiziarie, anche le testimonianze di alcuni consiglieri comunali sentiti come persone informate sui fatti.Contattato telefonicamente, il sindaco Bertinelli, ha escluso che sia stato truccato alcunché. “Sono sicurissimo di tutti gli atti che ho e abbiamo firmato da quando sono stato eletto”, ha detto.
“La Procura tempo fa ci ha chiesto alcuni documenti e noi siamo stati ben lieti a fornirli, crediamo che la vicenda sia legata a una lettera pubblica con la quale due ex dirigenti dell’ente dissero che un bando era stato truccato, ma posso garantire che non è così”. Ovviamente “ho fiducia nella magistratura e sono sereno, anche se ultimamente è meglio non dirlo”.L’inchiesta riguarderebbe un bando di concorso per sostituire il dirigente del personale, Annarita Settesoldi (oggi indagata). Bando che nel settembre 2015 venne sospeso a seguito della denuncia da parte dell’opposizione di presunte irregolarità. Il 20 settembre i carabinieri, su richiesta della Procura, si presentarono nel palazzo del Comune per acquisire gli atti relativi al bando. Da allora le indagini sono proseguite trovando nuovi riscontri.Sono numerosi, infatti, gli atti dell’amministrazione finiti sulla scrivania degli inquirenti. Tutti bandi. Tanto che l’indagine parla di interferenza nei concorsi e alterazione delle graduatorie da parte della giunta per favorire alcuni dirigenti. Alla giunta precedente andò peggio. A fine mandato. Era sempre il Pd, sindaco era Renzo Berti, al suo terzo mandato da primo cittadino. L’inchiesta appaltopoli portò in carcere 23 persone tra funzionari e dirigenti degli uffici urbanistici e imprenditori accusati di versare tangenti.a (Davide Vecchi)




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