L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento
Giuridico onlus ha inoltrato (19 luglio 2016) una specifica richiesta di
informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti per la
salvaguardia di un pioppeto ormai rinaturalizzato, al termine di Via Omboni, in
Comune di Modena, presso l’Autostrada del Sole. Coinvolti il Comune di Modena,
la Soprintendenza bolognese all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, il
Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo.
La Polizia municipale di Modena, con verbale di accertamento infrazione e ingiunzione n. 53181 del 23 maggio 2016, ha contestato la presenza generica di degrado e ha intimato “il ripristino delle condizioni di igiene, sicurezza e decoro”, ai sensi dell’art. 35.2, comma 1°, del vigente Regolamento edilizio e urbanistico, entro il termine di trenta giorni dal ricevimento da parte del proprietario, terminologia quanto mai vaga e imprecisa tale da far supporre il taglio della vegetazione anche ad
alto fusto.In realtà, l’area boscata appare tutt’altro che degradata e sono presenti specie faunistiche di rilievo quali il Capriolo (Capreolus capreolus), la Civetta (Athene noctua), l’Assiolo (Otus scops), la Cinciallegra (Parus major), il Picchio verde (Picus viridis), il Picchio muratore (Sitta euopaea), la Cincia mora (Periparus ater), il Codibugnolo (Aegithalos caudatos).Il pioppeto ormai rinaturalizzato è sostanzialmente un piccolo bosco, quindi tutelato con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004e s.m.i.), inoltre costituisce anche una valida fascia di tutela sanitaria per il contrasto alle emissioni provenienti dalla contigua autostrada A 1.L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha, pertanto, chiesto la revoca/annullamento del verbale di contestazione/ingiunzione e l’adozione di provvedimenti di salvaguardia del bosco.
La Polizia municipale di Modena, con verbale di accertamento infrazione e ingiunzione n. 53181 del 23 maggio 2016, ha contestato la presenza generica di degrado e ha intimato “il ripristino delle condizioni di igiene, sicurezza e decoro”, ai sensi dell’art. 35.2, comma 1°, del vigente Regolamento edilizio e urbanistico, entro il termine di trenta giorni dal ricevimento da parte del proprietario, terminologia quanto mai vaga e imprecisa tale da far supporre il taglio della vegetazione anche ad
alto fusto.In realtà, l’area boscata appare tutt’altro che degradata e sono presenti specie faunistiche di rilievo quali il Capriolo (Capreolus capreolus), la Civetta (Athene noctua), l’Assiolo (Otus scops), la Cinciallegra (Parus major), il Picchio verde (Picus viridis), il Picchio muratore (Sitta euopaea), la Cincia mora (Periparus ater), il Codibugnolo (Aegithalos caudatos).Il pioppeto ormai rinaturalizzato è sostanzialmente un piccolo bosco, quindi tutelato con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004e s.m.i.), inoltre costituisce anche una valida fascia di tutela sanitaria per il contrasto alle emissioni provenienti dalla contigua autostrada A 1.L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha, pertanto, chiesto la revoca/annullamento del verbale di contestazione/ingiunzione e l’adozione di provvedimenti di salvaguardia del bosco.

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