by Paolo Baratto: "L'orrore di Nizza, i festeggiamenti dei simpatizzanti".
La
rivendicazione ufficiale dell’Isis all’orrore di Nizza non
è ancora arrivata,
anche se l’identità
dell’attentatore (un franco-tunisino), il
fatto che quest’ultimo fosse armato e la dinamica dell’orrore
fanno pensare in tutto e per tutto all’integralismo
islamico.
Ma pur senza rivendicazione, nella galassia dello jihadismo
delCaliffo,
sul web sono iniziate le celebrazioni.
Rita
Katz, la
direttrice di Site,
il portale che monitora lo jihadismo online, ha però reso noto
che i simpatizzanti dell’Isis, da ore, celebrano
la strage di Nizza.
“Oh, crociati, ve l’abbiamo detto: aspettatevi un altro attacco
imminente. Siamo ovunque. Allah
Akhbar“.
E ancora: “Vedo le
luci della Torre Eiffel spente.
Vorrei vederle sempre così”. Poi c’è chi chiede di mettere
nuovamente “Parigi a fuoco”. Inoltre, Rita Katz ha ricordato come
nel numero due della rivista Inspire,
il gazzettino del fondamentalismo islamico, Al Qaida nella penisola
arabica invitava i terroristi ad usare “automobili
per sbattere a terra i nemici di Allah“.
Ancor
più sinistramente attuali, oggi, risultano le parole pronunciate
da Abu
Muhammed al-Adnani al-Shami,
il portavoce dell’Isis, nel 2014: “Uccidete i miscredenti in
qualunque modo, americani o europei, australiani o canadesi, compresi
i cittadini dei paesi che entrano in una coalizione contro lo
Stato Islamico e attaccate i civili (…). Se non siete in grado di trovare un’arma da fuoco, allora prendete una pietra e con quella spaccate le teste degli infedeli, squartateli con un coltello, investiteli con la macchina, buttateli giù da un dirupo, strangolateli o avvelenateli. Se non siete in grado di fare tutto ciò, bruciate le loro case, le loro attività, i loro campi”.
Stato Islamico e attaccate i civili (…). Se non siete in grado di trovare un’arma da fuoco, allora prendete una pietra e con quella spaccate le teste degli infedeli, squartateli con un coltello, investiteli con la macchina, buttateli giù da un dirupo, strangolateli o avvelenateli. Se non siete in grado di fare tutto ciò, bruciate le loro case, le loro attività, i loro campi”.
Ma
purtroppo non è ancora tutto. Subito dopo la strage, sugli account
social legati alla jiahd, è stata rilanciata
in pompa magna la
campagna contro l’Italia, Roma in particolare. Un bombardamento di
immagini con le quali viene promessa una strage a casa nostra. “Le
armi degli ottomani sono
state lanciate e hanno accerchiato Roma dopo aver conquistato la
Libia a sud dell’Italia – recita uno dei manifesti -. Chi vuole
prendere Roma
e l’Andalusia deve
cominciare dalla Libia. Dunque venivano rilanciati messaggi audio e
video, nonché manuali con piani d’attacco al Vaticano e a San
Pietro. I
lupi solitari dell’Isis promettono
guerra, postando teste mozzate, ordigni esplosivi, ostaggi arsi vivi
e scene di guerra. “Roma presto sarà invasa”, giurano.
https://infosannio.wordpress.com/2016/07/15/nizza-le-prove-generali-per-roma-rita-katz-ho-trovato-le-conferme/

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