STRAGE A MONACO. IL CAPO DELLA POLIZIA: "IL
KILLER HA AGITO DA SOLO. NESSUN LEGAME CON L'ISIS"
Il procuratore: "L'autore della strage si era
sottoposto a terapia psichiatrica. Soffiriva di depressione". Il ministro
dell'Interno parla di "indizi" che fosse vittima di bullismo.
Minorenni cinque delle nove vittime. Probabile una trappola su Facebook per
attirare le vittime nel fast food. I feriti sono 27, 10 sono gravi.
23 luglio 2016
Ali Sonboly,
l'autore della strage di Monaco, ha agito da solo, non aveva complici, e a casa
sua non è stato trovato materiale legato all'Isis, ma solo documentazione su
stragi del passato: lo ha detto in conferenza stampa Hubertus Andrae, capo
della polizia di Monaco, precisando che "non c'è alcun legame" tra la
strage e il tema dei profughi.
L'attentatore - sempre secondo il capo della polizia - ha usato una
pistola Glock 9mm con la matricola abrasa, ed aveva circa 300 proiettili nello
zaino. "E' evidente il legame" dell'eccidio di Monaco con la strage
compiuta da Anders Breivik a Utoya 5 anni fa (77 morti) "di cui ieri
cadeva il quinto anniversario", ha aggiunto Andrae. Nove vittime più il
killer suicida. 27 i feriti, 10 sono gravi Il bilancio del pomeriggio di
terrore ieri a Monaco di Baviera è di 10 morti, tra cui il killer poi suicida,
un 18enne tedesco-iraniano, che ha sparato sulla gente prima in un McDonald e
poi nel centro commerciale Olympia, e infine si è tolto la vita. I feriti sono
27. Dieci sono in gravi condizioni, tra loro un ragazzino tredicenne.
Cinque minorenni tra le vittime, tutte residenti a Monaco Tra le nove vittime
dell'attacco di Monaco ci sono tre donne e cinque minorenni. Erano tutte
"residenti a Monaco". Nessun turista, dunque, tra i morti. Il
procuratore: "Il killer era in cura per depressione" Ali Sonboly,
stando a quanto riferito dal procuratore di Monaco, si era sottoposto a terapia
pschiatrica per una forte depressione.
Ministro dell'Interno: il killer ha attirato le vittime via Facebook Il
responsabile della strage ha attirato le sue vittime attraverso un account di
Facebook in cui si invitava ad approfittare degli sconti offerti da McDonald.
Lo ha detto il ministro dell'Interno tedesco, Thomas de Maizière. "C'è
stato probabilmente un account Facebook piratato", ha detto de Maizière in
una conferenza stampa a Berlino. Un account che invitava ad approfittare di
"offerte o sconti speciali" del fast-food presente nel centro
commerciale dove è avvenuta la sparatoria. "Alcuni elementi lasciano
ritenere (che la persona che ha piratato l'account) sia l'omicida", ha
aggiunto De Mazière, precisando che sull'account si invitavano le persone a
recarsi al fast-food alle 16.
Attentatore: "Sono stato vittima di bullismo". Ministro
Interno conferma C'è poi un video postato sul web in cui compare il killer.
"A causa tua sono stato vittima di bullismo per sette anni..." dice
nel filmato l'autore della strage, rivolgendosi a una persona che si trovava su
un balcone di un palazzo adiacente al centro commerciale in cui è avvenuta la
carneficina. Nello scambio di battute la persona sul balcone insulta più volte
l'attentatore Di fronte a questi
insulti, il giovane, dopo aver ammesso di essere stato vittima di bullismo,
dice: "E adesso devo comprare una pistola per spararti". Il ministro dell'Interno, De Maizière,
conferma: ci sono "indizi" che il killer sia stato vittima di
bullismo. Merkel: "Garantiremo a tutti sicurezza e libertà" "Lo
Stato farà di tutto per garantire sicurezza e libertà a tutte le persone in
Germania": è quanto ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel nella
dichiarazione fatta al termine della riunione di governo sulla strage avvenuta
ieri a Monaco. Merkel ha elogiato il lavoro svolto dalle forze dell'ordine, ma
anche la collaborazione arrivata dai cittadini di Monaco, che "hanno
saputo sostenere la polizia, hanno aperto le case a quanti non riuscivamo a
tornare a casa". La popolazione di Monaco ha "dimostrato come si può
vivere in una società libera. In questa libertà e in questa coabitazione c'è la
nostra grande forza", ha sottolineato la cancelliera. Merkel ha quindi
concluso assicurando che "scopriremo che cosa c'è esattamente in questo
atto di Monaco, non ci arrenderemo fino a quando non sapremo l'ultima parola"
e che "lo Stato farà di tutto per garantire sicurezza e libertà a tutte le
persone in Germania". Monaco: bandiere a mezz'asta in Germania. Domenica
di lutto in Baviera Il ministro dell'Interno tedesco Thomas de Maizière intanto
ha ordinato oggi che tutti gli edifici pubblici in Germania espongano le
bandiere a mezz'asta. "Un segnale di partecipazione dopo l'atroce atto di
violenza" di Monaco, è scritto sull'account Twitter del ministero.
Domenica in Baviera sarà una giornata di lutto. 
Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post