La
prognosi è di 4 mesi, con o senza operazione. Gli accertamenti a Pavia rivelano
la lesione al legamento deltoideo della caviglia sinistra. L'azzurro su
Instagram: "Addio mia Rio, ora riesco solo a piangere"
by
Federica Ghsolfi
Per
quanto riguarda l’atletica (salto in alto) l’Italia perde uno dei suoi uomini
più in forma nonché il detentore del record italiano con la misura di 2,39 in
bocca al lupo campione, tornerai più forte di prima
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LUGLIO 2016 - PAVIA
"Ridatemi
il mio sogno. Addio Rio, addio mia Rio". Gianmarco Tamberi affida a
Instagram le sue lacrime per la lesione del legamento della caviglia sinistra
che gli costerà la partecipazione ai Giochi. L'esito degli esami dopo
l'infortunio di Montecarlo è stato impietoso col saltatore azzurro, che solo
pochi minuti prima di distruggere il suo sogno olimpico aveva portato a 2.39 il
primato italiano dell'alto. "Vorrei urlarlo che tornerò più forte di
prima, ma ora riesco solo a piangere".
IL RESPONSO — Sono le 12.20
quando il professor Benazzo pone fine al sogno olimpico di Gimbo, confermando
che l'infortunio alla caviglia è una "lesione del legamento deltoideo,
dovuta all'eccessiva pronazione del passo che ha portato allo strappo di alcune
fibre del legamento anteriore della capsula". L'azzurro è seduto a pochi
passi, la gamba sinistra appoggiata alla stampella, il volto che a stento
trattiene le lacrime. Niente Rio 2016. Ed è una notizia dolorosissima, per
l'azzurro e per tutto lo sport italiano. Perché Gimbo stava davvero vivendo il
suo momento magico, in pedana e non solo.
QUATTRO MESI DI
STOP
— Il professore Francesco Benazzo, che ha visitato l'azzurro, prospetta due
ipotesi: una è quella dell'intervento chirurgico, l’altra quella di un recupero
non traumatico senza operazione. In ognuno dei due casi sono previste due
settimane di immobilizzazione dell’arto, due di mobilizzazione parziale e tre
mesi di riabilitazione. La prognosi è quindi di 4 mesi perché possa tornare
operativo. Tamberi resterà a Pavia per decidere cosa fare: ha addosso una
fasciatura rigida, funzionale a ridurre l’edema, che andrà comunque sostituita
lunedì. Anche l’eventuale operazione si svolgerebbe la prossima settimana, se
tamberi decidesse di operarsi.
NON SOLO SALTI — L'oro iridato
indoor questo inverno, quello europeo una settimana fa ad Amsterdam, la
costanza di risultato che l'aveva portato, proprio ieri, a battere per la prima
volta due mostri come Bondarenko e Barshim, i padroni della specialità per anni
che restano i favoriti per l'oro a Rio. E in più, una popolarità ormai globale,
per il suo modo gioioso di vivere l'atletica, dall'halfshave alle capriole dopo
i salti riusciti. "Ora in questi giorni devo decidere se operarmi o no -
dice l'azzurro -. Più che arrabbiato sono dispiaciuto. Cosa dovevo fare? Non
avrei potuto fare qualcosa di diverso. Dire che non avrei dovuto provare i 2.41
è da stupidi, non ha senso. Chi fa questo sport sa come funziona. Quando ti
senti bene provi a fare il record, perché non sempre stai così bene. A un mese
dall'Olimpiade, poi, arrivare a Rio dopo aver saltato 2.40 mi avrebbe dato una
sicurezza diversa. Mi sentivo bene, c'era il pubblico tutto lì per me. Io in
gara non mi sono mai fermato. Non puoi immaginare che vai a farti male. Poteva succedere
a 2.20 come a 2.41".

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