Roberto Saviano
by infosannio
(http://www.robertosaviano.com)
Ennesimo scandalo ed
ennesimi arresti a Milano. Tutto prevedibile, tutto previsto.
Sono trascorsi cinque anni da quando, nel 2011, il
procuratore aggiunto Ilda Boccassini disse che a Milano "non si denuncia
per convenienza.
Ci sono imprenditori consapevoli e interessati".Ma naturalmente chiunque racconti diffama, e questo accade a qualsiasi latitudine, che sia Napoli o Milano lo storytelling deve essere positivo e così facendo l'attenzione diminuisce e tutto è esposto agli appetiti delle mafie.
Quando mi si dice "Saviano vedi le mafie ovunque, parla d'altro, parla di crisi e disoccupazione, qui c'è gente che non arriva a fine mese", mi domando ancora come sia possibile non capire quanto tutto sia connesso. Quanto la forza delle mafie sia la nostra debolezza.
Quanto i loro affari rendano più drammatica la nostra crisi. Lombardia e Sicilia sono due regioni idealmente agli antipodi del nostro Paese, ma legate indissolubilmente e vicinissime in questa inchiesta della Dda di Milano che ha portato all'arresto di undici persone tra cui Giuseppe Nastasi “imprenditore che si occupa di allestimenti fieristici e che, insieme ad altri soggetti che fungono da prestanome, commette una serie di reati tributari per importi assai rilevanti” e Liborio Pace (con cui Nastasi intratteneva "rapporti molto stretti"), che avrebbe funto da collegamento tra Nastasi e la
famiglia mafiosa di Pietraperzia, in provincia di Enna, "partecipando all’attività di riciclaggio del denaro provento dei reati tributari”.Nastasi e Pace, amministratori di fatto del consorzio di cooperative Dominus scarl, sono accusati di associazione per delinquere finalizzata a fatture false e altri reati tributari, di appropriazione indebita e riciclaggio con l’aggravante di aver agito per favorire il clan di Pietraperzia.
La Dominus scarl allestì per conto della controllata Nolostand i padiglioni di Palazzo Congressi, Auditorium, Francia, Qatar e Guinea per Expo. C'è chi non riesce a credere che le organizzazioni criminali abbiano messo le mani sulle partecipate pubbliche.Eppure tutto questo al Sud (e adesso scopriamo anche al Nord) è prassi già da molti anni.
Quelle partecipate in cui nessuna amministrazione comunale riesce mai mettere ordine senza scontrarsi con chi davvero decide del destino di interi territori: cosa nostra, camorra e 'ndrangheta. Ilda Boccassini parla della "incredibile quantità di denaro sottratto al fisco da parte di imprenditori lombardi e siciliani. Un fiume di denaro contante, prodotto e transitato in nero, che parte da Milano e arrivava in Sicilia".Nel 2015 Pace mette in salvo da una perquisizione in una cooperativa 295.000 euro in contanti che consegna all’avvocato di Caltanissetta Danilo Tipo (arrestato con l’accusa di riciclaggio aggravata dalla finalità di favorire Cosa Nostra). L'avvocato Tipo fa una cosa che se la vedessimo in un film o in una serie televisiva crederemmo frutto di invenzione: infila quei soldi in 25 buste bianche di plastica, li stiva nel bagagliaio della sua automobile e parte dalla Lombardia alla vostra della Sicilia. Ma durante il tragitto viene fermato da un posto di blocco niente affatto casuale e perquisito.Ebbene, si giustifica dicendo che quel denaro non era altro che le parcelle ricevute in nero da alcuni suoi clienti.
Ma non è l'unico viaggio, ce
n'era stato anche un altro qualche mese prima sempre sulla direttrice Lombardia
Sicilia, questa volta i 413.000 euro erano nascosti a bordo di un camion dentro
un valigia nell'involucro di una piscina gonfiabile.Il gip Maria Cristina
Mannocci fa una dichiarazione rivoluzionaria, che cambia completamente la
geografia delle mafie in Italia: ci sono logiche e condotte "che si presentano
in territorio lombardo con le stesse modalità con cui, da oltre un secolo, si
manifestano in territorio siciliano”.Ci sono imprenditori consapevoli e interessati".Ma naturalmente chiunque racconti diffama, e questo accade a qualsiasi latitudine, che sia Napoli o Milano lo storytelling deve essere positivo e così facendo l'attenzione diminuisce e tutto è esposto agli appetiti delle mafie.
Quando mi si dice "Saviano vedi le mafie ovunque, parla d'altro, parla di crisi e disoccupazione, qui c'è gente che non arriva a fine mese", mi domando ancora come sia possibile non capire quanto tutto sia connesso. Quanto la forza delle mafie sia la nostra debolezza.
Quanto i loro affari rendano più drammatica la nostra crisi. Lombardia e Sicilia sono due regioni idealmente agli antipodi del nostro Paese, ma legate indissolubilmente e vicinissime in questa inchiesta della Dda di Milano che ha portato all'arresto di undici persone tra cui Giuseppe Nastasi “imprenditore che si occupa di allestimenti fieristici e che, insieme ad altri soggetti che fungono da prestanome, commette una serie di reati tributari per importi assai rilevanti” e Liborio Pace (con cui Nastasi intratteneva "rapporti molto stretti"), che avrebbe funto da collegamento tra Nastasi e la
famiglia mafiosa di Pietraperzia, in provincia di Enna, "partecipando all’attività di riciclaggio del denaro provento dei reati tributari”.Nastasi e Pace, amministratori di fatto del consorzio di cooperative Dominus scarl, sono accusati di associazione per delinquere finalizzata a fatture false e altri reati tributari, di appropriazione indebita e riciclaggio con l’aggravante di aver agito per favorire il clan di Pietraperzia.
La Dominus scarl allestì per conto della controllata Nolostand i padiglioni di Palazzo Congressi, Auditorium, Francia, Qatar e Guinea per Expo. C'è chi non riesce a credere che le organizzazioni criminali abbiano messo le mani sulle partecipate pubbliche.Eppure tutto questo al Sud (e adesso scopriamo anche al Nord) è prassi già da molti anni.
Quelle partecipate in cui nessuna amministrazione comunale riesce mai mettere ordine senza scontrarsi con chi davvero decide del destino di interi territori: cosa nostra, camorra e 'ndrangheta. Ilda Boccassini parla della "incredibile quantità di denaro sottratto al fisco da parte di imprenditori lombardi e siciliani. Un fiume di denaro contante, prodotto e transitato in nero, che parte da Milano e arrivava in Sicilia".Nel 2015 Pace mette in salvo da una perquisizione in una cooperativa 295.000 euro in contanti che consegna all’avvocato di Caltanissetta Danilo Tipo (arrestato con l’accusa di riciclaggio aggravata dalla finalità di favorire Cosa Nostra). L'avvocato Tipo fa una cosa che se la vedessimo in un film o in una serie televisiva crederemmo frutto di invenzione: infila quei soldi in 25 buste bianche di plastica, li stiva nel bagagliaio della sua automobile e parte dalla Lombardia alla vostra della Sicilia. Ma durante il tragitto viene fermato da un posto di blocco niente affatto casuale e perquisito.Ebbene, si giustifica dicendo che quel denaro non era altro che le parcelle ricevute in nero da alcuni suoi clienti.
https://infosannio.wordpress.com/2016/07/06/roberto-saviano-in-italia-a-decidere-del-nostro-destino-sono-cosa-nostra-camorra-e-ndrangheta/

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