IL PROGRESSO
Come in un valzer di soffici note
torna il ricordo di giorni lontani
mentre l'asfalto consuma le ruote
viaggia la mente contraria al domani.
torna il ricordo di giorni lontani
mentre l'asfalto consuma le ruote
viaggia la mente contraria al domani.
Tra frecce impazzite d'intensi colori
rumori assordanti di vita che freme
tra mille veleni d'industrie e motori
distante nel tempo ritrovo il mio seme.
rumori assordanti di vita che freme
tra mille veleni d'industrie e motori
distante nel tempo ritrovo il mio seme.
Com'era diverso da oggi quel quadro
dipinto su tele di ruvidi panni
eppure appariva più vivo e leggiadro
dei tanti titani dipinti in questi anni.
dipinto su tele di ruvidi panni
eppure appariva più vivo e leggiadro
dei tanti titani dipinti in questi anni.
Rivedo la piazza dai rossi mattoni
posati sbilenchi tra ciuffi di verde
i vicoli oscuri dai vecchi portoni
custodi discreti dell'eros imberbe.
posati sbilenchi tra ciuffi di verde
i vicoli oscuri dai vecchi portoni
custodi discreti dell'eros imberbe.
Risento le voci di vecchi ambulanti
bandire con grida le proprie fatiche
li vedo trainare fardelli pesanti
per una minestra condita di ortiche.
bandire con grida le proprie fatiche
li vedo trainare fardelli pesanti
per una minestra condita di ortiche.
Lo sento che canta, raccoglie gli stracci
la sera divaga nei fumi del vino
riascolto le note di quei poveracci
che intonano canti sfidando il destino.
la sera divaga nei fumi del vino
riascolto le note di quei poveracci
che intonano canti sfidando il destino.
E quella vecchietta ricurva in se stessa
che andava a lumaca cogliendo le cicche
con gli occhi di oggi, mi appare vanessa
un raggio di sole nel cielo di picche.
che andava a lumaca cogliendo le cicche
con gli occhi di oggi, mi appare vanessa
un raggio di sole nel cielo di picche.
Rivedo le strade di polvere bianca
lo sterco di vacche portate al macello
rivedo quei vecchi dall'anima stanca
seduti davanti ad un rosso novello.
lo sterco di vacche portate al macello
rivedo quei vecchi dall'anima stanca
seduti davanti ad un rosso novello.
Risento le voci allegre e intonate
di quelle signore curvate alla fonte
che lavano i panni un giorno d’estate
con acqua sorgiva e sudore di fronte.
di quelle signore curvate alla fonte
che lavano i panni un giorno d’estate
con acqua sorgiva e sudore di fronte.
E vedo quel bimbo dagli occhi rapiti
salire sui rami, scalare quel muro
cercare nei bocci dei sogni fioriti
la strada nascosta del proprio futuro.
salire sui rami, scalare quel muro
cercare nei bocci dei sogni fioriti
la strada nascosta del proprio futuro.
E mentre il pensiero ripassa la storia
un colpo di clacson cancella il recesso
si chiude lo spazio per flemma e memoria
va tutto di fretta. E' questo il progresso.
un colpo di clacson cancella il recesso
si chiude lo spazio per flemma e memoria
va tutto di fretta. E' questo il progresso.
massimo galli

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