Fior di loto, Massimo Galli

Fior di loto
Se non ci fosse in quest’aria
tenera un fremito di grigio
a scalfirne l’azzurrino pallore,
se non ci fosse di tanto in tanto
qualche soffio di vento improvviso
a spezzarne la quiete,
se non ci fosse almeno
l’onda lunga di risacca
ad incrinarne il senso,
si direbbe che il nostro amore
ristagna come un mare in bonaccia.
E invece freme, freme come un torrente
che percorre tacito gli alvei sotterranei,
come un’esile foglia che nel perdersi
del vento sente i brividi dell’autunno.

Se non ci fosse in questo giorno vuoto
la tua immagine che dai miei occhi
traspare come un fior di loto
che acquista vigore dalle lacrime,
se non ci fosse almeno, nel tuo sguardo,
quell’ombra di malizia
a ricordarmi la tempesta dei sensi
che ha scompigliato i nostri giorni belli,
si direbbe che il nostro amore langue
e invece vibra, vibra come la corda
di un violino che al magico tocco
dell’asticella emette il suo canto
a rinnovare l’amore scritto in note
indelebili sul nostro spartito.
massimo galli

dalla pagina facebook Luisa  Simone poesie

Commenti