Corruzione, 24 arresti in tutta Italia Indagato parlamentare Ncd: “Politici e imprese coinvolti in evasione e tangenti”
04/07/2016 di triskel182
I
reati contestati sono associazione per delinquere finalizzata alla frode
fiscale, corruzione e riciclaggio, truffa ai danni dello Stato e appropriazione
indebita. Sequestrati beni per 1,2 milione. Il sistema ruotava attorno a un
faccendiere che tesseva i rapporti tra imprenditori e politici: si tratta di
Raffaele Pizza, il fratello di Giuseppe, ex sottosegretario del governo
Berlusconi-
Il fratello di un ex sottosegretario del governo
Berlusconi e un parlamentare del Nuovo Centrodestra in carica. Sono questi i
volti più importanti coinvolti nell’ultima operazione anticorruzione della
procura di Roma. Stamattina, infatti, i
militari della Guardia di Finanza hanno eseguito 24 ordinanze di custodia
cautelale (dodici in carcere e dodici ai domiciliari),cinque misure
interdittive (obbligo di dimora e divieto di attività professionale) e
sequestrato più di 1,2 milioni di euro tra immobili, conti correnti e quote
societarie a carico di altrettanti indagati, oltre a condurre sul territorio
nazionale decine diperquisizioni disposte dalla procura guidata da Giuseppe
Pignatone: i reati ipotizzati vanno dall’associazione per delinquere
finalizzata alla frode fiscale alla corruzione, dal riciclaggio alla
truffa ai danni dello Stato e all’appropriazione indebita. L’operazione, ribattezzata Labirinto, ha portato allo scoperto un sistema criminale costruito attorno a un faccendiere che faceva da perno nei rapporti tra politica e imprenditoria: si tratta di Raffaele Pizza, il fratello di Giuseppe Pizza, l’ex sottosegretario all’Istruzione del governo Berlusconi tra il 2008 e il 2011, che rivendica la titolarità del simbolo originale della Democrazia Cristiana, partito di cui è segretario. Nell’inchiesta è indagato anche un parlamentare del Nuovo Centrodestra, il partito guidato dal ministro dell’Interno Angelino Alfano, mentre sono stati arrestati due dipendenti dell’Agenzia delle Entrate. Il parlamentare in questione – di professione avvocato e attualmente in carica, di cui non è stato al momento diffuso il nome – è accusato di aver aiutato nelle attività di illecita intermediazione lo stesso Pizza: il faccendiere, originario della Calabria, annoverava tra le sue relazioni rapporti con personalità di vertice della politica e di enti e società pubbliche. In pratica costituiva lo snodo tra il mondo imprenditoriale e quello degli enti pubblici e dei ministeri, svolgendo un’incessante e prezzolata opera di intermediazione nell’interesse personale e di imprenditori interessati ad aggiudicarsi gare pubbliche.
Il fratello dell’ex sottosegretario del governo Berlusconi,
sfruttando i legami stabili con la politica e il mondo del potere romano, si
adoperava anche per favorire la nomina, ai vertici di enti e di società
pubbliche, di persone a lui vicine, in modo di acquisire ragioni di credito nei
confronti di queste che, riconoscenti, risultavano permeabili alle sue
richieste. Pizza utilizzava uno studio sito accanto al Parlamento, in una nota
via del centro, per ricevere denaro di illecita provenienza, occultarlo e
smistarlo, avvalendosi anche della collaborazione del parlamentare di Ncd. Le
indagini, coordinate dal pm capitolino Paolo Ielo, hanno ricostruito l’operatività di una
struttura imprenditoriale illecita che ha movimentato oltre dieci milioni di
euro giustificati dafatture false a scopo di evasione e per costituire riserve
occulte da destinare a finalità illecite, attraverso una galassia di società
cartiere (costituite e gestite con il concorso di numerosi indagati). Per
“ammorbidire” eventuali controlli fiscali e agevolare le pratiche di rimborso
delle imposte, l’organizzazione criminale si avvaleva anche della
collaborazione di due dipendenti infedeli dell’Agenzia delle Entrate di Roma,
arrestati nel corso dell’operazione. Le perquisizioni sono andate in onda
praticamente in tutta Italia: oltre cento indirizzi tra Roma, il Lazio, la
Lombardia, il Veneto, l’Emilia Romagna, la Toscana, le Marche, l’Umbria e la
Campania.truffa ai danni dello Stato e all’appropriazione indebita. L’operazione, ribattezzata Labirinto, ha portato allo scoperto un sistema criminale costruito attorno a un faccendiere che faceva da perno nei rapporti tra politica e imprenditoria: si tratta di Raffaele Pizza, il fratello di Giuseppe Pizza, l’ex sottosegretario all’Istruzione del governo Berlusconi tra il 2008 e il 2011, che rivendica la titolarità del simbolo originale della Democrazia Cristiana, partito di cui è segretario. Nell’inchiesta è indagato anche un parlamentare del Nuovo Centrodestra, il partito guidato dal ministro dell’Interno Angelino Alfano, mentre sono stati arrestati due dipendenti dell’Agenzia delle Entrate. Il parlamentare in questione – di professione avvocato e attualmente in carica, di cui non è stato al momento diffuso il nome – è accusato di aver aiutato nelle attività di illecita intermediazione lo stesso Pizza: il faccendiere, originario della Calabria, annoverava tra le sue relazioni rapporti con personalità di vertice della politica e di enti e società pubbliche. In pratica costituiva lo snodo tra il mondo imprenditoriale e quello degli enti pubblici e dei ministeri, svolgendo un’incessante e prezzolata opera di intermediazione nell’interesse personale e di imprenditori interessati ad aggiudicarsi gare pubbliche.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/07/04/corruzione-blitz-della-guardia-di-finanza-decine-di-arresti-in-tutta-italia/2880184/

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