by cristina bove
Quando lessi questo libro la mia prima
considerazione fu che andrebbe letto da tutti, assunto come libro di testo
presso tutte le scuole del mondo, per la consapevolezza delle donne e degli
uomini di buona volontà. Le donne sono state per secoli proprietà indiscussa
dell'uomo, in un mondo che le ha volute e le vorrebbe ancora al suo
servizio.Valeva pochissimo, anzi niente, la vita di una donna, dai tempi remoti
in cui al culto della dea madre fu sostituito il culto del dio padre, origine
di ogni futura discriminazione,.Successivamente con le colonizzazioni e le
conquiste in nome delle grandi religioni monoteiste, l'esistenza della donna è
stata sempre funzionale all'uomo, in quanto fattrice dei suoi figli, curatrice
dei suoi beni, della sua casa, delle sue cose, schiava e sottomessa ai piaceri
sessuali del maschio, padrone assoluto della sua vita, dalla culla alla bara.La
storia della riconquista dei diritti più elementari delle donne, schiave tra
gli schiavi, fino a epoche così vicine ai giorni nostri che a leggerne si viene
colti da sgomento, è una storia di soprusi raccapriccianti, di vessazioni così
disumane che a volte solo la morte poteva essere liberatoria.
Molti uomini,
famosi, scienziati e santi, si sono macchiati di questi crimini, anche solo non
riconoscendo loro pari dignità di essere umano, fisiologicamente e
psicologicamente diverse ma non inferiori, inibendole e negando loro gli stessi
diritti all'istruzione e alla personale realizzazione come persona libera.Per
fortuna ci furono e ci sono anche grandi uomini che ne hanno appoggiato le
rivendicazioni sociali e sono stati al loro fianco nelle battaglie per il
riconoscimento di pari diritti e dignità.Noi donne occidentali ormai siamo
emancipate, eppure ancora dobbiamo combattere la dilagante fallocrazia che
impera in maniera subdola dai mass media alle istituzioni apparentemente
neutre, e che trova il suo massimo fautore nelle religioni integraliste.Anche
presso culture ispirate a religioni politeistiche le donne sono ferocemente
controllate da sistemi castali sempre favorevoli al maschio.Quanta parte di
responsabilità abbiano le donne stesse in questo avvilimento, è evidente, sono
ancora le madri a discriminare nelle famiglie i ruoli dei maschi e delle
femmine, vittime comunque anche loro, le madri, di un sistema sociale retrivo
che le vuole brave mogli, quando anche lavoratrici e professioniste, purchè si
occupino del lavoro domestico, dell'allevamento della prole, e di tutto quanto
rientri nella sfera di competenza femminile, ratificata in forme più o meno
coercitive presso tutti i popoli..Questi sono minimi spunti di riflessione, ma
io credo che chiunque voglia conoscere la verità storicamente comprovata non
possa far altro che leggere questo libro in cui Rosalind Miles, studiosa e
minuziosa comparatrice scientifica di tutta quanta la storia dell'umanità, dà
il giusto risalto a quella, volutamente ignorata e oscurata, della donna
attraverso i secoli.Approfondimento maggiore meriterebbe la condizione
femminile nei paesi dove ancora oggi viene praticata l'infibulazione,
l'escissione clitoridea, lo schiacciamento dei seni, il sacrificio della vedova
sul rogo del defunto marito, oppure la sua condanna alla miseria e
all'emarginazione. Il diritto del maschio di sfregiarla e accecarla con l'acido
o condannarla alla lapidazione, per essere sospettata, dico solo sospettata di
adulterio, o seppellirla viva, appena adolescente, per aver parlato con un suo
coetaneo.Non aggiungo altro, perché dovrei riempire pagine e pagine di
riflessioni, spunti e notizie che sono ampiamente offerte nel testo, con
suggerimenti bibliografici e quanto altro.Io vi dico soltanto che, se si vuole
conoscere la verità sul versante storico femminile, questo è un libro che
bisogna necessariamente leggere."La storia dell’umanità è iniziata con la
donna. In principio, era lei la protettrice divina, depositaria del cromosoma
originale, esperta nella coltivazione della terra, capace di leggere i cicli
lunari e di costruire la casa per la propria famiglia. Per millenni ha gestito
il potere, ucciso, nutrito esseri umani e animali, si è presa cura dei vivi e
dei morti. Ma di questo difficilmente finora abbiamo sentito parlare perché
generazioni di storici, archeologi, antropologi e biologi hanno sempre posto
l’uomo come principale forza motrice dello sviluppo umano. Ora, grazie a questo
libro, possiamo leggere una storia nuova del mondo, che rimette nella giusta
prospettiva la presenza e il contributo della donna all’evoluzione della nostra
specie. Senza ideologismi e polemiche, con linguaggio serrato e pieno di
umorismo, questo documentatissimo saggio coinvolge il lettore in un viaggio nel
tempo alla scoperta di fatti mai narrati, di episodi volutamente esagerati, di
verità drammatiche e miti fasulli, per ritrovare il ruolo centrale della donna
come artefice imprescindibile nel progresso della tecnologia, nella religione,
nella guerra e nella pace"(Rosalind Miles)
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