Convegno M5S: Prevenzione ed educazione alimentare
Fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E' incredibile quanto le parole di Ippocrate siano tanto attuali quanto inascoltate. Mentre il suo giuramento ancora oggi è riconosciuto in tutto il mondo, questa frase - così illuminante da meritare di essere insegnata e divulgata in tutte le scuole - è molto spesso dimenticata e accantonata. Perché?
Perché mentre sempre più studi dimostrano quanto l'alimentazione sia la variabile più potente per influenzare in positivo o in negativo la nostra salute i governo e i media non fanno di tutto per diffondere queste conoscenze?
Secondo l'American Institute for Cancer Research, le cattive abitudini alimentari sono responsabili di circa tre tumori su dieci; per il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro, il 30-40% dei tumori può essere evitato con una dieta più sana; per l’Airc il consumo di cibi di origine animale (e quindi l'assunzione eccessiva di grassi saturi e ferro in essi contenuti) è correlato all'aumento del colesterolo, dei livelli di insulina nel sangue, dell'infiammazione del tratto intestinale e del rischio di patologie e tumori; per l’Organizzazione Mondiale della Sanità sarebbe sufficiente introdurre un consumo sufficiente di frutta e verdura fresca al giorno per salvare ogni anno circa 3 milioni di vite.
È evidente che alimentazione e prevenzione non sono più scindibili, così come la tutela della salute non può più prescindere da una corretta informazione.
Era appena lo scorso ottobre quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità, tra lo scalpore dell’opinione pubblica, classificava come cancerogena le carne rossa, soprattutto quella lavorata.
Il report dell’OMS ha confermato quanto già affermava nel 2007 il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF) sostenendo, ad esempio, che l’aumento del rischio del cancro al colon-retto è
riconducibile al consumo di carni rosse e trasformate e che per limitarne l’incidenza non si dovrebbero superare i 42,9 g al giorno di carni rosse per un totale di 15,66 kg pro capite l’anno.
E invece in Italia ne consumiamo circa 78 kg per abitante l’anno, il triplo rispetto ai 27 kg registrati nel 1961. Cosa resta quindi della tanto acclamata Dieta Mediterranea, patrimonio mondiale dell’Unesco, basata sul consumo di carboidrati, cereali e vegetali? E qual è la richiesta dietro la crescente attenzione per un’alimentazione a base vegetale?
Noi del Movimento 5 Stelle abbiamo da tempo depositato una proposta di legge - Norme per la tutela e la promozione dell’ambiente e della salute dei cittadini attraverso una scelta alimentare che riduca il consumo di cibi di origine animale, e altre disposizioni per la promozione e diffusione di servizi di ristorazione a ridotto impatto ambientale ed elevato standard di salute -per informare ed educare a un’alimentazione più sana, consapevole e sostenibile.
Di tutto questo parleremo durante il Convegno “Prevenzione e educazione alimentare - Non mangiamoci la nostra salute!”, che si terrà venerdì prossimo, 24 giugno, dalle ore 14.30 alle 19.15, alla Camera dei Deputati, presso l’Aula dei Gruppi (ingresso in Via di Campo Marzio 74, Roma).
Per conoscere la nostra proposta di legge clicca qui.
Per conoscere i dettagli dell'evento clicca qui (evento Facebook) oppurequi (link al mio blog).
Per chi è interessato a partecipare ricordo di comunicare la richiesta di accredito all'email eventi@mirkobusto.net entro e non oltre la data del 20 giugno 2016. Si rammenta che per gli uomini è d'obbligo indossare la giacca. Ogni apparato fotografico/laptop e di ripresa audiovisiva dovranno essere registrati. Risulta quindi necessario comunicare via mail, contestualmente alla richiesta di accredito, il modello degli stessi.
Grazie!
Mirko Busto

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