Unioni civili: Question time con Claudio Falleti, Assessore, Moderati

by Pier Carlo Lava
Le Unioni civili sono legge, la Camera ha approvato con 372 sì e 51 contrari il provvedimento. Dopo sei anni dalla prima sollecitazione della Corte Costituzionale che invitava il Parlamento a legiferare in materia e dopo 17 anni dai Pacs francesi, anche l’Italia tra aspre polemiche e forti divergenze, ha una legge sulle unioni civili che dà riconoscimento giuridico alle coppie omosessuali. 
Il Governo ricorso alla fiducia per garantire rapidamente il risultato afferma che è una pagina storica, ma l’opposizione e il mondo cattolico che sono in forte fermento la ritengono una pagina nera, il centrodestra con il leader della Lega Nord Matteo Salvini invoca l’obiezione di coscienza per i sindaci, invitandoli di fatto a non applicare la legge. Abbiamo interrogato diversi esponenti politici dei vari partiti, a livello locale, regionale e Nazionale, questa l’opinione di:
Claudio Falleti, Assessore, Moderati
Con l’approvazione di questa legge per alcuni il nostro paese fa un passo avanti, per altri fa un passo indietro.
E’ chiaro che al di fuori del matrimonio molte posizioni sono state per anni difficilmente regolamentate lasciando i Tribunali a svolgere il ruolo di “legislatore de facto” attraverso pronunce giurisprudenziali in continua evoluzione. 
Non credo sia semplice far convivere insieme Valori, Credo, Sentimenti, Norme. 
Ognuno di noi ha una coscienza, ognuno di noi ha un sentimento, tutti però nel momento in cui una legge viene promulgata, da cittadini dello Stato siamo nel dovere di rispettarla. 
Ovviamente il nostro legislatore e tutti coloro che al Governo ci rappresentano (maggioranza e opposizione) hanno discusso per noi, hanno votato, hanno approvato.

Io personalmente sono un Cattolico Praticante seguo il mio percorso ed i miei valori, ma non posso permettermi di imporli o di giudicare i sentimenti o le scelte degli altri perché tutti abbiamo diritto di vivere serenamente la nostra esistenza.

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