by Pier Carlo Lava
L’agenzia per le case popolari, ATC, di Alessandria nella bufera per gravi irregolarità contabili, tra cui risulterebbero fatture pagate più volte a uno stesso fornitore, dai conti sarebbe emerso un ammanco di 1,8 milioni di euro. Le gravi irregolarità sono venute alla luce nel corso della revisione dei bilanci e della documentazione contabile. Il direttore generale Riccardo Sansebastiano è stato sospeso dalle funzioni, sono state interessate la Guardia di Finanza e la Procura presso la Corte dei Conti. Altre situazioni forse irregolari riguarderebbero anche il pagamento dell’Imu e di altre imposte. Sulla questione abbiamo sentito alcuni politici del territorio a livello locale, regionale e nazionale per conoscere la loro opinione in merito, queste le dichiarazioni di:
“Conferenza stampa dell'assessore Ferrari sulla vicenda ATC Piemonte Sud. A fronte dei problemi emersi a seguito delle verifiche contabili effettuate dall'ATC stessa, e relative a vicende che risalgono al 2006 e al 2008, siamo intervenuti come Consiglio regionale e come Regione Piemonte per bocca dell'assessore Ferrari.
Mi preme sottolineare che la trama che si sta sviluppando è diversa da quella a cui siamo purtroppo abituati: fermo restando come sia compito della magistratura appurare le eventuali responsabilità, c'è da sottolineare che tutta questa vicenda parte dall'ottimo lavoro fatto della politica, Giunta e Consiglio regionale in primis in un questo caso.
Dapprima con l'ottima legge sul riordino delle ATC che abbiamo approvato e che è improntata alla trasparenza e ad azzerare ogni eventuale situazione di disordine contabile o di cattiva gestione, che comincia a
dare i suoi frutti; poi con il suo ruolo di tutela del bene pubblico, a difesa dei cittadini, fornendo per prima alla magistratura tutte le carte necessarie a fare chiarezza nei bilanci di un'istituzione pubblica qual è l'ATC.
Per questi motivi la Regione chiede a Balossino di rimanere alla guida dell'ATC per concludere l'operazione che ha contribuito ad iniziare. Quando ci sarà da affrontare la sua sostituzione, poi, non saranno accettate ingerenze di nessun tipo nella nuova designazione”.

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