1° Slotmob ad Alessandria, 7 maggio 2016
Un bar senza slot ha più posto per le persone
Tra le 53 città italiane aderenti alla giornata Slotmob FEST, anche Alessandria partecipa, con l’entusiasmo dei ragazzi del progetto “Io non gioco: una scommessa vincente”.
Un obiettivo dei giovani studenti impegnati in tale iniziativa è quello di premiare i gestori dei locali che hanno deciso di non installare slot machines o risultare venditori di gratta&vinci, ma il principale scopo consiste nel divulgare messaggi e notizie contro una dipendenza sempre più dilagante tra i giovani e non: il gioco d'azzardo.
In virtù della consapevolezza che il gioco d'azzardo è un fenomeno sfuggito da ogni controllo e distrugge a poco a poco l'esistenza di persone e famiglie alle prese con la più grave crisi economica del dopoguerra, è importante sensibilizzare l'area alessandrina che risulta, secondo sondaggi effettuati, tra le più colpite da questo flagello.
Quindi sabato 7 maggio, presso il bar Le petit café di via dei Martiri 23, dalle 18,30 alle 20,30 tutta la popolazione alessandrina è invitata a prendere un aperitivo per premiare il gestore per la scelta fatta e per divertirsi insieme con giochi tradizionali, biliardino, salto della corda, giochi di società, giochi da tavolo e musica etnica.
Comunicato a cura degli studenti impegnati nel Progetto “Io non gioco: una scommessa vincente”
Associazioni aderenti:
Promotore per Alessandria: Progetto "Io non gioco: una scommessa vincente", che coinvolge: Fondazione Social, APS Parcival Alessandria, Assessorato Coesione sociale e Partecipazione Città di
Alessandria, Associazione “Punti di Vista - approccio integrato psicologico e legale” , AUSER Provinciale, C.I.S.S.A.C.A., Consulta Provinciale degli studenti Alessandria, Coompany& S.C.S. - Company 2, S.C.S I.I.S., “Nervi-Fermi” Alessandria, “Saluzzo-Plana” Alessandria, Libera Coordinamento di Alessandria, Liceo Scientifico “G.Galilei” Alessandria, ITIS Volta Alessandria, SerT Alessandria.
Alessandria, Associazione “Punti di Vista - approccio integrato psicologico e legale” , AUSER Provinciale, C.I.S.S.A.C.A., Consulta Provinciale degli studenti Alessandria, Coompany& S.C.S. - Company 2, S.C.S I.I.S., “Nervi-Fermi” Alessandria, “Saluzzo-Plana” Alessandria, Libera Coordinamento di Alessandria, Liceo Scientifico “G.Galilei” Alessandria, ITIS Volta Alessandria, SerT Alessandria.
APS Social Domus Alessandria,
Movimento Focolari
Associazione San Benedetto al Porto.
Alessandria Slot Free
I ragazzi del Progetto Giovani 2015-16
Caro Presidente Sergio Mattarella,
con la scusa di legalizzare il cosiddetto “gioco” d’azzardo, i legislatori italiani si sono mossi come degli apprendisti stregoni trasformando il Paese in un casinò diffuso nel pieno della crisi economica e morale più dura del dopoguerra.
La paura del futuro e la mancanza di prospettive hanno spinto fasce crescenti di popolazione verso un consumo compulsivo e disperato della promessa illusoria di una salvezza individuale dal progressivo impoverimento.
Il fenomeno azzardopoli, che muove un giro di 88 miliardi di euro l’anno, non si può ridurre, come si fa di solito, ai casi di dipendenza patologica individuale da curare con i fondi insufficienti di un sistema sanitario pubblico messo già in grave difficoltà.
Bisogna agire alla radice e riconoscere che è lo Stato che sta vivendo una pericolosa crisi di astinenza del denaro che arriva dal settore dell’azzardo appaltato a grandi società commerciali transnazionali. Occorre, perciò, recidere questo vincolo per rimettere in discussione l’intera materia in modo democratico e partecipato. Senza una diversa economia, capace di generare benessere per tutti, vinceranno sempre le lobby, come si è visto nel tentativo fallito di imporre il ragionevole divieto assoluto di pubblicità dell’azzardo.
Esistono gruppi di potere trasversali capaci di cambiare le leggi dalla sera alla mattina umiliando le reti di cittadinanza attiva e le amministrazioni comunali che cercano di recuperare sovranità sui loro territori.
Rivolgiamo, perciò, questo appello al custode della Costituzione democratica fondata sul lavoro perché faccia valere la sua autorevolezza, anche con un semplice messaggio al Parlamento, incapace di agire in questo campo, e al Governo che, sull’azzardo, dimostra di avere le idee confuse sul bene comune perché mette sullo stesso piano, in maniera contraddittoria, «le esigenze di tutelare la salute pubblica, combattere l’illegalità e dare un apporto all’erario».Si può rispondere all’effetto devastante dell’incentivazione legale dell’azzardo solo a partire dal legame sociale, dal riconoscere la scelta di libertà e dignità dei baristi che rifiutano di fare da terminale alla macchina dei soldi che vanno ad ingrassare i soliti noti. Lo Stato segua l’esempio di questi cittadini responsabili. Chiediamo al nostro Presidente di rispondere al nostro appello per far togliere la gestione dell’azzardo alle società commerciali che non possono far altro che incentivarlo per trarne profitto.
Esiste un Paese reale che resiste e che ce la potrà fare perché rifiuta di ridurre tutto a merce o materiale di scarto.
Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella Palazzo del Quirinale Roma 00187

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