In questi giorni è nata, quindi, una prestigiosa antologia intitolata Poesia come Liberazione edita da Antologica Atelier Edizioni
by Maura Mantellino
Le poesie inserite sono il frutto di una accurata selezione e sono state suddivise in tre sezioni:
- Una sezione inerente alla giornata celebrativa del 25 Aprile come evento storico
- Una sezione più introspettiva sul senso della liberazione
- La terza sezione è dedicata alle poesie scritte dai bambini della VB della scuola Giuseppe Mazzini di Torino. In coordinamento con la docente Vittoria Alì e la dirigente Dr.ssa Giovanna Guerra, la scrittrice Maura Mantellino, nell’ambito del progetto ADOTTIAMO UNA SCRITTRICE, ha dato la possibilità ai più meritevoli di partecipare al concorso. Tutti i piccoli autori, che sono stati inseriti in questa antologia, hanno raccolto la sfida con serietà e lodevole bravura.
Ed ora leggiamone qualcuna:
I Sezione inerente la giornata celebrativa del 25 aprile (evento storico)
(Premio)
A Miriam Piga per la poesia:
*
LIBERO E ANCORA SERVO
Ho affondato il palato
dentro grate di ferro e fuoco.
Il gas ha violentato i muri
e ora alberga indisturbato,
tra grigie pareti di piombo.
Vesto un cielo a lutto
e tra le tasche bucate,
una stella come medaglia.
Coltri di nero fumo ha ingerito,
orfana e non più figlia.
Sono di ella, la figura gemella,
l'orrore ha smarrito ogni lume
e le labbra dentro un fagotto
hanno seppellito la eco.
Giace ora asserragliata,
tra milioni di bare bianche
e un velo trasparente di tulle,
a restituire l' onore
ad un nome e cognome.
Libero a chi servo!
La notte posa il capo,
adagia sospiro e fiato
sul morbido cuscino insonne,
con ancora tutte quante le orme,
tra le suole di cuoio e fango,
con impresso null'altro
che un numero e un triangolo.
Libero e ancora servo!
Imprigionato dentro un incubo
che ne serva il tormento.
Michele Melillo
25 APRILE
In tanti son morti
Per renderci risorti
Come uomini veri
Del loro Stato fieri
Han sopportato grande dolore
E si son sacrificati con grande amore
Ma vedo perdere quel gran significato
Che dovrebbe essere sempre amato
E quel sentimento di riconoscenza
Che or sembra solo apparenza
Segno rosso sul calendario
Giorno di festa segnato sul diario
Bandiere come gadget vendute
Dan il senso delle vere emozioni perdute
La festa della liberazione
L'amore per la nostra Nazione
(Dovrebbe essere in noi ogni giorno ed ogni ora ed andare fieri e fare nostri sempre quei veri sentimenti che paion solo di allora!)
II Sezione (introspettiva)
Primo Premio
Elena Deserventi per la poesia:
VOGLIA DI RESPIRO
Nodi di tormenti
invischiano l'anima,
silenzi corrosivi
scavano rovine
nella vita che fugge,
si sfibrano fiori di speranza
restano spini duri
perenni stralci al cuore.
Come mano rapace
che afferra e stringe
e blocca il respiro
di chi soggiace vinto,
il magma del soffrire avvince
e paralizza il cuore.
Buttare fuori il veleno
in brandelli di parole
in sillabe storte e scempie
e vederle prender forma e senso
in brandelli di parole
in sillabe storte e scempie
e vederle prender forma e senso
e disegnare versi dapprima stenti
e a poco a poco forma chiara
dell' informe dolor che soffoca,
è sentire e vivere la poesia che salva.
Esce si spande e sfoga
l' interna tabe ossessiva,
raccolta dalle Muse
si muta in canto libero e aperto,
volano i versi ricchi di emozioni,
non cessano le prove della vita
ma sublimate in canto
si fanno liberazione
da pregressa sofferta
soffocante tirannia.
Alessandra Flores d’Arcais
LIBERAZIONE
Anni trascorsi
a spogliarmi di riti e tradizioni
vecchi abiti sporchi
a lavare via i sensi di colpa
attaccati alla pelle
poi
a depurarmi dalle aspettative
che mi marcivano dentro
a disintossicarmi dai pregiudizi
che infettavano l’anima
e infine
a purificarmi dalle ideologie
tumori al cervello.
Ora sono nuda
in una vita di vapore
sono proprio io
con la mia indipendenza di pensiero.
Annamaria Cartisano
COME FOGLIE D’AUTUNNO
Ad ogni passo,
privi di pane e anelanti di libertà
"fissiamo" nell'aria il silenzio
sceso come seta,
tessuta per un nuovo tempo…
si adagiò pesantemente su noi
...prima dell'ecatombe....
prima che la terra pesasse
il respiro di noi soldati
respingendolo nel silenzio…
s'innalzò sopra un fosso
dove noi accovacciati
in un orbita di tempo
coscienti della follia umana
sognavamo la perduta libertà
di giovani rondini
con desideri colmi di gioia;
cantavamo con voce
innalzata al cielo
per una fragile terra
di cristallo e firmamenti,
che il vento pesava fremendo
al grido di fratellanza...
mai, siamo stati
così attaccati alla vita!
ora più che mai…
che ci sentiamo foglie
in balia del vento d' autunno.
*
E in appendice alcune liriche di Mattia Cattaneo, Lucia Lanza e Maura Mantellino
Mattia Cattaneo
NOTTE DI FUOCO
Lampi infuocati
scuotono la notte
un freddo bollente che
agita pezzi di vita in frantumi.
Orgoglio e pace nascono
e mostrandosi nella culla
della vita, danno luce
al volto sconosciuto
della libertà.
Lucia Lanza
INTORNO E DENTRO
Improvvisa, scoppiò la Pace.
Scoppiò nel cuore la Liberazione.
Scoppiò il Silenzio e dalla cenere
lentamente affiorarono
le prime note del bughi-bughi
ed il rock'n'roll.
Raccogliendo i cocci intorno e dentro:
ricordando e dimenticando
ricostruendo e sempre sperando.
Maura Mantellino
LA CAMICIA NERA
Piegata in maniera perfetta
giace nel baule dei nonni,
la camicia nera.
Simbolo di continue battaglie,
durate settimane e mesi,
tra nonna Erminia
e nonno Francesco.
Ogni mattina, nonna Erminia
con amore, speranza e timore,
la camicia ben stirata sul letto
lasciava.
Ogni mattina, nonno Francesco
con destrezza, decisione e distacco
in un angolo la buttava,
e al lavoro si recava.
Venne la domenica di fine maggio,
adunata in piazza,
molti personaggi importanti,
da Roma, arrivarono.
Nonna Erminia pregò, minacciò, pianse,
nonno Francesco sorrise e uscì:
sotto il vestito nero
una camicia candida e ben stirata,
l’occhiolino ai passanti faceva.
Venne arrestato e portato in caserma,
per tre giorni non si ebbero notizie,
nonna Erminia, esausta, si ammalò.
Il quarto giorno, un signore sgualcito
con un vestito nero e una camicia
non più immacolata, a casa tornò:
“Io sono un uomo libero!”
La camicia nera venne
lavata, piegata,
riposta nel baule:
fantasma ignaro
di un atto di ribellione.
Ed ecco l’elenco degli autori che hanno partecipato: Michele Barile
Salvatore GrecoMichele Barile, Mariateresa Bocca, Annamaria Cartisano, Antonio De Gennaro, Gianni De Maio, Elena Deserventi, Alessandra Flores d’Arcais, Marco Galvagni, Angela Giordano, Salvatore Greco, Piergiorgio Lito, Daniela Cobarich Mascaretti, Paolo Mascotto, Michele Melillo, Diella Monti, Chiara Oliveri, Maria Rosa Oneto, Doris Pascolo, Laura Piazza, Gianni Pancaldi, Marina Piccinni, Patrizia Pierandrei, Miriam Piga , Isidoro Raciti, Ermanno Scarpa, Tania Scavolini,, Stefano Spinuzza, Maurizio Stasi
E gli alunni della V B della scuola primaria Giuseppe Mazzini di Torino: Alessandria, Aurora, Caterina, Francesco, Gaia Alice, Giulia, Lorenzo, Maria Luiza, Sofia C., Sofia S., Vittoria, Ziad
Alcune liriche sono state lette da Mattia Cattaneo:
qui di seguito i link
Poesia LIBERO E ANCORA SERVO di Miriam Piga
Poesia VOGLIA RI RESPIRO di Elena Deserventi https://www.youtube.com/watch?v=enPO11JiM8s&feature=youtu.be
Poesia COME FOGLIE D'AUTUNNO di Annamaria Cartisano
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