Poesia come Liberazione edita da Antologica Atelier Edizioni, by Maura Mantellino

Nei mesi di marzo e aprile si è svolto il concorso di poesia Poesia come Liberazione curato dal poeta  Mattia Cattaneo, con la collaborazione critica di Maura Mantellino e il coordinamento editoriale di Lucia Lanza

“Per il mio cuore basta il tuo petto
Per la tua libertà bastano le mie ali”
Pablo Neruda

L’ideazione di questo concorso letterario, ad opera del poeta Mattia Cattaneo, è come un battito d’ala per la Poesia.
Dalla prefazione:

La libertà di ogni uomo è un diritto fondamentale e cardine della Democrazia. Per tanto tempo essa è stata negata e con la sua negazione anche la poesia ha dovuto subire una forte censura. Il 25 Aprile è la data che simboleggia la fine di un incubo. L'idea di questa iniziativa parte da un presupposto molto semplice: l'arte non deve essere mai negata e la poesia è arte, in quanto espressione di un proprio pensiero emozionale che si porge all'anima dell'altro che ne fa ricchezza e bagaglio culturale. 
La poesia vuole essere un mezzo per esprimere i propri pensieri e le proprie emozioni, in tale    contesto più specificatamente rivolto alla liberazione sia da un punto di vista storico, come vittoria di quella libertà non concessa ma anche da un punto di vista della sensazione come riflessione ed espressione alta e nobile di ciò che abbiamo di più caro: il nostro cuore costellato dalle nostre più intense, ma non effimere, emozioni. 

Mattia Cattaneo

Il tema che onora la data del 25 aprile è “Poesia come Liberazione”: celebrando il ricordo del ritorno alla PACE e la Liberazione storica del nostro Paese, quell'aria nuova che ripuliva dalla polvere, dal fuoco; quel cielo che tornava a splendere senza pioggia di bombe, senza sirene allarmanti. L'aria liberata ci porta a far emergere in noi la voglia di libertà in tutte le sue forme. Libertà di pensiero e ideologica. Libertà di scegliere. Nella vita di ognuno di noi, anche privata, il
desiderio di Liberazione è sempre vivo, come nel sociale, nella comunità umana duramente provata, così il nostro cuore è "Paese" spesso dominato. Quante volte la nostra vita è bombardata, sottoposta; quante volte il nostro pensiero viene raso al suolo. Eppure noi stessi devastiamo e togliamo spazio, respiro! 
Lucia Lanza

*
Anche una guerra santa è una guerra. 
Per questo forse non dovrebbero esserci guerre sante.
Umberto Eco

“Il governo italiano, riconosciuta la impossibilità di continuare la impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell'intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione, ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane.
La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza.”
Il 25 aprile 1945, alle ore 8.00 del mattino, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, con questo comunicato via radio, proclamò l’insurrezione in tutte quelle regioni ancora in mano ai nazifascisti, dando il via libera ai gruppi partigiani di attaccare le postazione fasciste, e imporre la resa. La parola d’ordine era: “Arrendersi o perire!”. Intanto gli Alleati avanzarono nella pianura padana, preceduti dall’insurrezione partigiana, ma soprattutto popolare, che in quel giorno liberarono Milano, Genova e il 26 aprile Torino. Nel frattempo il CNLA, presieduto da Sandro Pertini, Emilio Sereni, Luigi Longo e Leo Villani prese il potere in nome del popolo italiano emanando i primi decreti legislativi. La Liberazione mise la parole fine al ventennio fascista e a cinque anni di una sanguinosa e fratricida guerra. Un anno dopo su presentazione della richiesta dell’allora presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, Umberto II, luogotenente del Regno d’Italia, il 22 aprile 1946 scrisse un decreto legislativo che così recitava:
“A celebrazione della totale liberazione del territorio nazionale, il 25 aprile 1946 viene dichiarata festa nazionale”.
Per la nostra storia, questa ricorrenza è un giorno speciale e nel tempo ha assunto un significato politico: il riconoscimento della resistenza militare delle forze partigiane durante tutto il periodo della guerra ad iniziare da settembre 1943. Fu anche una vittoria del popolo italiano; una storia che sembra lontana nel tempo, in realtà è ancora viva nei ricordi dei nostri nonni. Moltissimi hanno sofferto e con sacrificio anche della vita, sono riusciti a donarci la libertà e la pace: non dimentichiamolo MAI. Ricordare è anche capire le nostre radici, un percepire lo sforzo e il dolore contro l’avvilimento e la distruzione dell’uomo. Durante la lotta per la liberazione molti uomini e donne tentarono fino alla fine di salvaguardare, nel loro cuore, la dignità d’essere veri uomini. 
Maura Mantellino

In questi giorni è nata, quindi, una prestigiosa antologia intitolata Poesia come Liberazione edita da Antologica Atelier Edizioni
by Maura Mantellino
Le poesie  inserite sono il frutto di una accurata selezione e sono state suddivise in tre sezioni:
- Una sezione inerente alla giornata celebrativa del 25 Aprile come evento storico
- Una sezione più introspettiva sul senso della liberazione
- La terza sezione è dedicata alle poesie scritte dai bambini della VB della scuola Giuseppe Mazzini di Torino. In coordinamento con la docente Vittoria Alì e la dirigente Dr.ssa Giovanna Guerra, la scrittrice Maura Mantellino, nell’ambito del progetto ADOTTIAMO UNA SCRITTRICE, ha dato la possibilità ai più meritevoli di partecipare al concorso. Tutti i piccoli autori, che sono stati inseriti in questa antologia, hanno raccolto la sfida con serietà e lodevole bravura. 
Ed ora leggiamone qualcuna:
I Sezione inerente la giornata celebrativa del 25 aprile (evento storico) 
 (Premio) 
A Miriam Piga    per la poesia:  
*
LIBERO E ANCORA SERVO
                                                             Ho affondato il palato
dentro grate di ferro e fuoco.
Il gas ha violentato i muri
e ora alberga indisturbato,
tra grigie pareti di piombo.
Vesto un cielo a lutto
e tra le tasche bucate,
una stella come medaglia.
Coltri di nero fumo ha ingerito,
orfana e non più figlia.
Sono di ella, la figura gemella,
l'orrore ha smarrito ogni lume
e le labbra dentro un fagotto
hanno seppellito la eco.
Giace ora asserragliata,
tra milioni di bare bianche
e un velo trasparente di tulle,
a restituire l' onore

ad un nome e cognome.
Libero a chi servo!
La notte posa il capo,
adagia sospiro e fiato
sul morbido cuscino insonne,
con ancora tutte quante le orme,
tra le suole di cuoio e fango,
con impresso null'altro
che un numero e un triangolo.
Libero e ancora servo!
Imprigionato dentro un incubo
                                                           che ne serva il tormento. 
Michele Melillo

25 APRILE
In tanti son morti
Per renderci risorti
Come uomini veri
Del loro Stato fieri

Han sopportato grande dolore
E si son sacrificati con grande amore
Ma vedo perdere quel gran significato
Che dovrebbe essere sempre amato
E quel sentimento di riconoscenza
Che or sembra solo apparenza
Segno rosso sul calendario
Giorno di festa segnato sul diario

Bandiere come gadget vendute
Dan il senso delle vere emozioni perdute
La festa della liberazione
L'amore per la nostra Nazione

(Dovrebbe essere in noi ogni giorno ed ogni ora ed andare fieri e fare nostri sempre quei veri sentimenti che paion solo di allora!)

II Sezione (introspettiva)
Primo Premio 
Elena Deserventi per la poesia:

VOGLIA DI RESPIRO

Nodi di tormenti
invischiano l'anima,
silenzi corrosivi
scavano rovine
nella vita che fugge,
si sfibrano fiori di speranza
restano spini duri
perenni stralci al cuore.
Come mano rapace
che afferra e stringe
e blocca il respiro
di chi soggiace vinto,
il magma del soffrire avvince
e paralizza il cuore.
Buttare fuori il veleno
in brandelli di parole
in sillabe storte e scempie
e vederle prender forma e senso
in brandelli di parole
in sillabe storte e scempie
e vederle prender forma e senso
e disegnare versi dapprima stenti
e a poco a poco forma chiara
dell' informe dolor che soffoca,
è sentire e vivere la poesia che salva.
Esce si spande e sfoga
l' interna tabe ossessiva,
raccolta dalle Muse
si muta in canto libero e aperto,
volano i versi ricchi di emozioni,
non cessano le prove della vita
ma sublimate in canto
si fanno liberazione
da pregressa sofferta
                                                               soffocante tirannia. 

Alessandra Flores d’Arcais

LIBERAZIONE

Anni trascorsi 
a spogliarmi di riti e tradizioni
vecchi abiti sporchi
a lavare via i sensi di colpa
attaccati alla pelle
poi
a depurarmi dalle aspettative
che mi marcivano dentro
a disintossicarmi dai pregiudizi
che infettavano l’anima
e infine
a purificarmi dalle ideologie
tumori al cervello.
Ora sono nuda
in una vita di vapore
sono proprio io
con la mia indipendenza di pensiero.

Annamaria Cartisano
COME FOGLIE D’AUTUNNO

Ad ogni passo,
privi di pane e anelanti di libertà
"fissiamo" nell'aria il silenzio
sceso come seta,
tessuta per un nuovo tempo…

si adagiò pesantemente su noi
...prima dell'ecatombe....
prima che la terra pesasse
il respiro di noi soldati
respingendolo nel silenzio…
s'innalzò sopra un fosso
dove noi accovacciati
in un orbita di tempo
coscienti della follia umana
sognavamo la perduta libertà

di giovani rondini
con desideri colmi di gioia;
cantavamo con voce
innalzata al cielo
per una fragile terra
di cristallo e firmamenti,

che il vento pesava fremendo
al grido di fratellanza...
mai, siamo stati
così attaccati alla vita!
ora più che mai…
che ci sentiamo foglie
in balia del vento d' autunno.
*
E in appendice alcune  liriche di Mattia Cattaneo, Lucia Lanza e Maura Mantellino

Mattia Cattaneo
NOTTE DI FUOCO

Lampi infuocati
scuotono la notte
un freddo bollente che
agita pezzi di vita in frantumi.

Orgoglio e pace nascono
e mostrandosi nella culla
della vita, danno luce
al volto sconosciuto
della libertà.


Lucia Lanza
INTORNO E DENTRO

Improvvisa, scoppiò la Pace.
Scoppiò nel cuore la Liberazione.
Scoppiò il Silenzio e dalla cenere
lentamente affiorarono
le prime note del bughi-bughi 
ed il rock'n'roll.
Raccogliendo i cocci intorno e dentro:
ricordando e dimenticando
ricostruendo e sempre sperando.


Maura Mantellino
LA CAMICIA NERA
Piegata in maniera perfetta
giace nel baule dei nonni,
la camicia nera.

Simbolo di continue battaglie,
durate settimane e mesi,
tra nonna Erminia 
e nonno Francesco.

Ogni mattina, nonna Erminia
con amore, speranza e timore, 
la camicia ben stirata sul letto
lasciava.

Ogni mattina, nonno Francesco
con destrezza, decisione e distacco
in un angolo la buttava,
e al lavoro si recava.

Venne la domenica di fine maggio,
adunata in piazza, 
molti personaggi importanti,
da Roma, arrivarono.

Nonna Erminia pregò, minacciò, pianse,
nonno Francesco sorrise e uscì:
sotto il vestito nero 
una camicia candida e ben stirata,
l’occhiolino ai passanti faceva.

Venne arrestato e portato in caserma,
per tre giorni non si ebbero notizie,
nonna Erminia, esausta, si ammalò.

Il quarto giorno, un signore sgualcito
con un vestito nero e una camicia 
non più immacolata, a casa tornò:
“Io sono un uomo libero!”

La camicia nera venne
lavata, piegata,
riposta nel baule: 
fantasma ignaro 
di un atto di ribellione.
Ed ecco l’elenco degli autori che hanno partecipato: Michele Barile
Salvatore GrecoMichele Barile, Mariateresa Bocca, Annamaria Cartisano, Antonio De Gennaro, Gianni De Maio, Elena Deserventi, Alessandra Flores d’Arcais, Marco Galvagni, Angela Giordano, Salvatore Greco, Piergiorgio Lito, Daniela Cobarich Mascaretti, Paolo Mascotto, Michele Melillo, Diella Monti, Chiara Oliveri, Maria Rosa Oneto, Doris Pascolo, Laura Piazza, Gianni Pancaldi, Marina Piccinni, Patrizia Pierandrei, Miriam Piga , Isidoro Raciti, Ermanno Scarpa, Tania Scavolini,, Stefano Spinuzza, Maurizio Stasi 


E gli alunni della V B della scuola primaria Giuseppe Mazzini di Torino: Alessandria, Aurora, Caterina, Francesco, Gaia Alice, Giulia, Lorenzo, Maria Luiza, Sofia C., Sofia S., Vittoria, Ziad

Alcune liriche sono state lette da Mattia Cattaneo: 
qui di seguito i link
Poesia LIBERO E ANCORA SERVO di Miriam Piga
Poesia VOGLIA RI RESPIRO di Elena Deserventi https://www.youtube.com/watch?v=enPO11JiM8s&feature=youtu.be
Poesia COME FOGLIE D'AUTUNNO  di  Annamaria Cartisano 

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