Fmi: sofferenze Italia 11,2%, molto sopra media euro
In Spagna sono al 6,7%, nel Regno Unito il 2,8%. E' allarme per i rischi sulla stabilità finanziaria globale.
Il Fmi da' il ''benvenuto'' al fondo Atlante: ''e' un passo nella direzione giusta'' per pulire i bilanci delle banche. Lo afferma Jose' Vinals, il responsabile del Dipartimento dei Capitali del Fmi, sottolineando di apprezzare il fatto che sia una soluzione privata. ''Le banche italiane hanno fatto molta strada negli ultimi anni'' grazie alle misure delle autorità.
Le sofferenza bancarie in Italia sono l'11,2% del totale degli impieghi. Una media più alta del 6,7% della Spagna, del 2,8% del Regno Unito e del 4,3% dell'area euro core. E' quanto emerge da una tabella del Fmi contenuta nel Global Financial Stability Report, secondo il quale la quota delle sofferenze di Unicredit e' il 10,8% contro il 10,7% di IntesaSanpaolo. La media delle altre banche italiane e' del 12,2%. Il Texas ratio (rapporto fra i crediti deteriorati e patrimonio equity) per l'Italia e' il 58,7%, con Unicredit al 58,3% e IntesaSanpaolo al 52,2%.
Le banche europee hanno ancora 900 miliardi di euro di non performing loan, crediti deteriorati (dati alla fine di giugno 2015). Lo afferma il Fmi, sottolineando che le pressioni del mercato ''indicano che una piu' completa soluzione al problema delle banche in Europa non puo' piu' essere posticipata. Gli elevati livelli di ... continua su: http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2016/04/13/fmi-sofferenze-italia-112-molto-sopra-media-euro_7ce89c2f-3b03-498b-86c3-3624b314a7f6.html

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