Progetti di filiera, consorzi agrari e Campagna Amica

Per il mio esordio nella veste di direttore di Coldiretti Alessandria, in questo spazio dedicato all’approfondimento “di copertina”, ci tengo a sottolineare quanto sia determinante tenere sempre presente che per noi, Organizzazione “del fare”, al centro di tutto ci sono le aziende ma, le imprese, non rappresenterebbero nulla senza le persone. 
Ecco perché la qualità della vita conta più del Pil e diventa fondamentale lavorare per recuperare i valori fondamentali capaci di riportare l’agricoltura a svolgere il ruolo di traino di un’economia il cui modello, proposto dagli altri settori, non ha dato risultati apprezzabili.
Una progettualità dell’economico, quella di Coldiretti, che si basa sulla cooperazione e gli accordi di filiera che mirano alla concentrazione del prodotto e a fare sistema tra settori produttivi; i consorzi agrari, centrali nella politica economica agroalimentare e Campagna Amica che con i mercati e gli agriturismi promuove e valorizza i prodotti agricoli locali.
Il Paese Italia non sta attraversando un momento facile, ne siamo tutti consapevoli e la nostra agricoltura sta subendo furti e boicottaggi da ogni parte, l’Italian Sounding ne è l’esempio più lampante ma, è proprio analizzando le numerose difficoltà che molti settori produttivi devono
affrontare, che il progetto economico di Coldiretti  ne esce rafforzato, poichè appare l’unico in grado di ridare forza reddituale alle imprese agricole e nuove opportunità all’intero territorio in cui operano.
Oggi la sfida è contare sempre di più in Europa, potendo far leva su dirigenti di “nuova generazione” in grado di tener testa alle sfide lanciate dalla globalizzazione, sfidando la  disoccupazione giovanile che con la crisi si aggrava proprio perché vengono a mancare idee, energie e risorse nuove e fondamentali per la crescita del Paese, uno spreco che l’Italia non può permettersi.
Questa è Coldiretti, “forza amica” di un’Italia che lotta per mantenere le sue distintività e promuovere l’innovazione, dove auspichiamo la rintracciabilità possa diventare presto concretezza per tutte le produzioni.
Il Direttore 
Coldiretti Alessandria 

Leandro Grazioli

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