L'intesa tra Italia e Commissione Europea

PER SOLLEVARE IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO DAL PESO DEI 200 MILIARDI DI CREDITI DETERIORATI
Era inevitabile che la crisi economica finisse col riversare sul sistema bancario i suoi effetti deleteri. Sono, infatti, 200 miliardi i crediti sofferenti che le banche italiane hanno accumulato sui loro bilanci a seguito della crisi economica. Si tratta, per la maggioranza dei casi, di garanzie ipotecarie fornite dalle diverse imprese a fronte di finanziamenti erogati, nel tempo, dai vari istituti di credito. La crisi ha portato al fallimento molte imprese, altre hanno cessato la propria attività senza rientrare nelle rispettive esposizioni debitorie. Agli istituti di credito sono rimasti, di conseguenza, gli immobili dati in garanzia tramite ipoteca. La caduta verticale del mercato immobiliare impedisce, a sua volta, alle banche di recuperare i capitali iscritti nei rispettivi bilanci garantiti dalle ipoteche. Qui origina la natura deteriore dei crediti e la loro incidenza negativa sui bilanci dei rispettivi istituti di credito.
Il governo sta trattando una via d’uscita con Bruxelles che dovrebbe consistere nella costituzione di una bad bank (cattiva banca) nella quale far confluire tutti i crediti sofferenti svalutati dell82%. Alla bad bank verrebbe assegnato il compito di collocare sul mercato immobiliare questi immobili. ll Tesoro a sua volta dovrebbe garantire l’operazione mettendo a disposizione 40 miliardi. L’accordo
con la Commissione Europea prevede che le garanzie per i crediti deteriorati “avranno un prezzo di mercato a carico delle banche e quindi non costituiranno aiuto di Stato”.
Questa soluzione dovrebbe liberare i bilanci delle varie Banche da queste zavorre negative e migliorare ulteriormente la loro capacità di finanziare l’economia.
Le Banche, insieme alle Poste italiane, custodiscono i risparmi degli italiani, di conseguenza la loro salute finanziaria è un problema che interessa ognuno di noi e di riflesso l’intera società italiana. Ma più in generale, il sistema creditizio rappresenta il sistema arterioso dell’economia reale, attraverso il quale, viene irrorato il fluido, la moneta – il sangue dell’economia - essenziale per consentire ogni tipo di scambio: dagli acquisti di beni e servizi, al pagamento di salari, stipendi e pensioni e di ogni altra prestazione professionale, sino alla compra- vendita di beni durevoli ed immobili, ai finanziamenti di investimenti industriali e commerciali, all’acquisto o alla cessione di quote azionarie nelle diverse società.

A ben vedere senza “lo sterco del diavolo” l’economia non funziona. Lo sa bene il Governatore della Banca Europea, Mario Draghi, il quale forzando le stesse resistenze dei tedeschi, persegue l’obiettivo di far uscire il Continente Europeo dalla recessione economica, iniettando nel sistema consistenti flussi di liquidità.

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