52 opere da Detroit al Palazzo Ducale di Genova Sale dell’Appartamento del Doge. Palazzo Ducale – Genova.
Orari: Lunedì 15.00-19.00 / Martedì, giovedì, domenica 9.30-19.30
Venerdì, sabato 9.30-21.00
Vi segnaliamo questa splendida mostra che si terrà fino al 10 aprile. Esposti capolavori del Detroit Institut of Arts di artisti del ‘900. Ho visitato, in settimana, la mostra e ne sono rimasta piacevolmente colpita.
L’esposizione di capolavori di maestri come Van Gogh, Monet, Cézanne, Degas, Renoir, Matisse, Modigliani, Kandinsky, Picasso offrono una rara occasione per ripercorrere un itinerario inusuale nella storia dell’arte europea tra l’Ottocento e il Novecento.
Il Detroit Institute of Arts tra gli anni Venti e gli anni Quaranta è stato diretto dal tedesco William Valentier e grazie alla sua immensa esperienza nel mondo dell’arte il museo è divenuto uno tra i più importanti in America.
Il Detroit Institute venne considerato uno dei luoghi più prestigiosi dove si potevano ammirare le opere delle dell’espressionismo e delle avanguardie europee in quanto la ricchezza dei capolavori esposti era sottolineata dalla sua completezza.
Ho trovato significativa l’esposizione dei tre quadri di Renoir tra i quali ricordiamo ‘La Donna in poltrona’. Particolare attenzione viene data alla figura di Edgar Degas di cui possiamo ammirare cinque dipinti che racchiudono i temi cari al pittore: le ballerine, i ritratti, e i cavalli.
In essi la nobiltà dell’espressione e la purezza dei colori sono una delle caratteristiche principali che attirano l’occhio dell’osservatore. Nei quattro dipinti di Paul Cezanne, il maestro è riuscito a fondere armoniosamente piani, forme e colori. Cezanne riesce a sottolineare i bianchi purissimi e i neri vellutati fondendoli e creando un’atmosfera gioiosa di luminosità.
Si arriva al salone dove possiamo raccoglierci intorno alle opere del grande maestro Vincent Van Gogh. Ed ecco ‘La riva della Oise ad Auvers’ del 1890 dove il maestro sembra volerci regalare l’impressione fisica della luce, del movimento in un’esplosione incontrollata di colori. Si passa, poi, all’ ‘Autoritratto con cappello di paglia’ del 1887: il volto quasi con prepotenza sembra voler fuoriuscire dalla tela. Notevoli anche i dipinti di Pierre Bonnard, pittore e incisore postimpressionista, e di Odilon Redon.
Un discorso a parte è quello relativo a Henri Matisse, con tre sue magnifiche tele. ‘Finestra’ del 1916 forse è quella che più mi ha intrigato. Le sue figure provocano, attraverso una serie di sovrapposizioni di colori intercalati dal bianco, un senso di eccitazione e di turbamento. Ed infine si possono ammirare tre ritratti di Amedeo Modigliani, autore indiscusso di forme e espressioni delicate ma anche profondamente umane.
Infine ricordiamo le opere di Dufy, Roualt e Otto Dix. Ritroviamo anche opere di artisti quali Kirchner, pittore ma anche incisore di silografie dal tratto selvaggio, violento, quasi primitivo; Heckel, Pechstein e Kandinsky principale e geniale attore del movimento dell’astrattismo.
Arriviamo, infine, alla sala completamente dedicata al grande Pablo Picasso. Possiamo ammirare sei capolavori tra cui ‘Testa di Arlecchino’ del 1905, ‘La donna seduta’ del 1960. Nelle sue opere egli fi cubista, surrealista ed espressionista. In molte sue tele non esitò a risalire alle fonti dell’arte greco-romana, a quella dei cinquecenteschi tedeschi del classicismo, senza per questo diminuire la sua prepotente personalità, e soprattutto il suo geniale spirito d’invenzione. Il periodo blu viene rappresentato nel ‘ Ritratto di Manuel Pallare del 1909, opera semplice, ma anche di ampio respiro, una composizione di avvincente bellezza. E per finire la tela intitolata ‘ La bottiglia di Anis del Mono’ dipinta nel 1915, una natura morta, essenziale nella sua esposizione.


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