Cesare Damiano PD: Settore dei call center é di nuovo sotto pressione

Cesare Damiano PD: Secondo i sindacati, a breve, sarebbero a rischio circa 8.000 posti di lavoro. Le cause principali sono da ricercare nelle delocalizzazioni in Paesi esteri a basso costo del lavoro e negli appalti al massimo ribasso. Il bello é che tutto questo potrebbe essere evitato. Le leggi ci sono, ma occorre la volontà politica di volerle applicare. 
Sulle delocalizzazioni l'articolo 24-bis del Decreto legge 22 del 2012, n. 83, ha fissato alcune importanti regole. 
Tra queste, ce n'è una che precisa che "quando un cittadino é destinatario di una chiamata da un call center deve essere preliminarmente informato sul Paese estero in cui l'operatore é fisicamente collocato". Lo stesso vale quando un cittadino effettua la chiamata. 
Questa regola, apparentemente semplice e banale, non viene rispettata. Il motivo é evidente. Sugli appalti al massimo ribasso il Parlamento ha approvato di recente una "clausola sociale" nel caso di cambio di appalto nei call center che garantisce la continuità lavorativa ed il mantenimento del contratto nazionale di lavoro applicato al momento del passaggio di committente. 
Nonostante questo, alcune aziende a partecipazione statale continuano con le gare al massimo ribasso. 
Chiediamo al Governo di intervenire tempestivamente per far rispettare le leggi e sosteniamo la mobilitazione sindacale a difesa dell'occupazione.

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