Cavalli schiavi per divertimento.

Gentili signori e signore,
ho appreso dai mezzi di informazione che a Ivrea (TO) dal 23 Gennaio al 10 Febbraio si svolgono i festeggiamenti per lo Storico Carnevale di Ivrea http://www.storicocarnevaleivrea.it/download/Programma_Carnevale_2016.pdf  che ha il suo momento topico nella “Battaglia delle arance”. Esiste un vademecum http://www.storicocarnevaleivrea.it/programma-2016/battaglia-delle-arance-norme-regolamenti-e-premiazioni/ per garantire il buon funzionamento della manifestazione salvaguardando la sicurezza delle persone ma non solo… infatti alla battaglia partecipano anche i cavalli schiavizzati per tre giorni a trainare i carri con le arance e costretti, loro malgrado, a stare in mezzo alla bolgia carnevalesca. 
Leggendo alcune indicazioni che riguardano i disgraziati animali: “non stare mai dietro ai cavalli; stai sempre con lo sguardo rivolto verso il carro per vedere le arance “vaganti”; non stare mai di fronte ai cavalli se il carro è in movimento; non tirare mai da davanti al carro perché rischi di prendere il cavallante o i cavalli;” si intuisce quanto la presenza dei cavalli sia rischiosa sia per se stessi che per le persone. 
Un cavallo può essere colpito erroneamente, magari nelle parti più delicate come la testa, può imbizzarrirsi, scalciare, mostrare volontà di fuggire infastidito dal caos e dalla violenza che ha attorno, costretto a sopportare le bizzarre fantasie ludiche di una folla animata da un pathos tribale squisitamente umano. Cavalli addobbati come fantocci si muovono con andatura incerta dovuta al suolo impantanato da quintali di arance schiacciate e
calpestate https://www.youtube.com/watch?v=hqM4j-MQje0 Tralasciando volti tumefatti, nasi e labbra sanguinanti di chi si avventura consapevolmente in questo “gioco”, bisogna tenere presente che i cavalli non sono macchine e neppure fantocci. Se a Ivrea ci si continua a divertire con questo spettacolo sui generis, si abbia il buon senso di non coinvolgere gli animali.
L’Amministrazione Comunale, già sollecitata su questa problematica, abbia la sensibilità e la ragionevolezza di porre fine a questo sfruttamento che di divertente non ha proprio nulla.
Cordiali saluti.
Paola Re
Tortona (AL)

Spett.le amministrazione comunale mi unisco vivamente alla richiesta della signora Re.
Perché sottoporre degli esseri senzienti delicati e sensibili come i cavalli allo stress e al pericolo di questi giochi sfrenati ?

ciò che per  gli umani che partecipano a queste iniziative è un divertimento per loro non può essere che disagio e terrore, e non è giusto pertanto coinvolgerli in qualcosa che per loro non ha senso e che provoca solo sofferenza.
Gandhi diceva che il progresso morale e civile di un paese lo si può giudicare da come tratta gli animali, questo vi chiediamo una dimostrazione di civiltà e rispetto per degli esseri viventi che non possono essere considerati come degli oggetti inanimati solo perché non hanno la parola per potersi esprimere.
Sono stati sfruttate per secoli queste povere creature, per i lavori faticosi, per il traino delle carrozze, in guerra, sarebbe finalmente ora di dimostrare un po' di rispetto lasciandoli in pace.

Mi auguro che decidiate di non farli più partecipare a questi giochi.
in attesa di un riscontro porgo cordiali saluti
Simona de Nicola, Roma



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