10 FEBBRAIO: Il giorno del ricordo per le vittime delle Foibe

10 FEBBRAIO: Il giorno del ricordo per le vittime delle Foibe 
by Federica Ghisolfi
Purtroppo il 10 febbraio è un giorno triste, nel ricordo delle vittime delle Foibe e dell'esodo giuliano-dalmata.
FOIBE
Con il termine "Foibe" si indicano i grandi inghiottitoi ( o caverne verticali, pozzi), erano tipici della Regione Carsica e dell' Istria.
ETIMOLOGIA
Il nome "Foiba" deriva da un termine dialettale, che veniva utilizzato nell'area giuliana, che deriva a sua volta dal latino "fossa". Il più antico documento su cui viene riportato è una relazione ufficiale del 1770, scritta dal naturalista italiano Alberto Fortis.
GLI ECCIDI DELLE FOIBE
Il termine plurale di Foibe, è associato agli eccidi, che erano stati commessi dai partigiani jugoslavi-comunisti. Il fenomeno dei massacri delle foibe è da inquadrare storicamente nell'ambito della disputa fra italiani e popoli slavi, per il possesso delle terre dell'Adriatico Orientale, nelle lotte intestine fra i popoli che abitavano in quelle aree, e nelle grandi ondate epurative jugoslave del dopoguerra, che hanno colpito migliaia di persone, in un paese nel quale, con il crollo della dittatura fascista, si stava imponendo quella  di stampo filo-sovietica. con mire su territori di diversi paesi confinanti.

ALL'ORIGINE DELLE VIOLENZE
Gli eccidi furono, il risultato di una "violenza di stato", come strumento di repressione politica ed etnico, in vista dell'annessione alla Jugoslavia (incluse Trieste e Gorizia), per eliminare gli oppositori del costituendo regime comunista. In vista di questi due obiettivi, era infatti necessario reprimere le classi dirigenti italiane ( compresi antifascisti e resistenti), per eliminare ogni forma di resistenza organizzata. Tito, fece il possibile per occupare le due città (Gorizia e Trieste), prima di ogni altra forza alleata. Neutralizzati, i vertici italiani, tentò di far credere che gli jugoslavi fossero la maggioranza assoluta della popolazione.
VITTIME
Tra i caduti figuravano, non solo personalità legate al Partito Nazionale Fascista, ma anche ufficiali, funzionari, dipendenti pubblici, impiegati,bancari, e parte dell'alta dirigenza italiana che era contraria sia al comunismo, sia al fascismo.
LA FOIBA DI BASOVIZZA
Una cavità profonda 249 metri, che mai ricoperta, è diventata nel maggio del 1945, luogo di esecuzioni sommarie, nel quale furono gettati, spesso ancora vivi centinaia di prigionieri, militari, poliziotti e civili. Tra il 3 e il 7 maggio 1945 i partigiani la utilizzarono per infoibare centinaia di italiani.


Commenti