Written by Cristina Biolcati
by Oubliette Magazineset 23, 2015
“Noi siamo l’arrendersi delle foglie,/ l’accasciarsi sul catrame quando è umido./ Pronti a cedere alle stagioni – quelle/ più rigide del nostro non averci -/ pronti a stare, nell’attesa del vento -/ che mi soffi via, che ti soffi via”.
Occhi rossi
È uscita nel giugno 2015 la raccolta poetica del giovane salentino Andrea Donaera, pubblicata da Round midnight Edizioni nella collana Billie.
L’autore, il cui nome esprime l’ineluttabilità del suo essere – anagrammando nome e cognome si ottiene Andrea o Andrea – tratta temi importanti, quali la morte vista come liberazione e fuga dall’avvenire sebbene con paura; l’amore di cui si intravede il corpo nudo di lei o i suoi capelli appena lavati, con quelle ingenuità che sanno di giovinezza ma che fanno sentire vivi, come scriverne il nome sulla sabbia o sui vetri appannati; gli amici, a cui “spiega” l’età giovanile che porta a vivere gli eventi con timore, sperando di uscirne al più presto, anche se ci si rende conto che sono quelli i giorni migliori. E poi, l’attaccamento alla terra: quel Salento che lo ha visto nascere, in cui i bambini giocano a pallone e si sente l’odore del mare.
Un filo conduttore unisce tutte queste argomentazioni, ovvero quel dolore di vivere che rimane a mezz’aria, viene “sbattuto” dal vento come fosse sulla spiaggia, e va a ledere la ... http://oubliettemagazine.com/2015/09/23/occhi-rossi-di-andrea-donaera-in-un-organo-di-senso-un-compendio-di-emozioni/

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