Sono quasi 60,5 milioni i pet nelle case degli Italiani, di cui 14 milioni fra cani e gatti, 13 milioni di uccelli, 30 milioni di pesci e circa 3 milioni fra rettili, roditori e altri piccoli animali (che i veterinari definiscono animali non convenzionali da compagnia). Sono i dati rilevati da Euromonitor nel giugno 2014, che attestano sostanzialmente una stabilità generale negli anni. Per quanto riguarda i cani, risultano iscritti all’Anagrafe (obbligatoria ormai da 24 anni) 7,7 milioni di esemplari.
Gli italiani sono fermamente convinti dell'influenza positiva della presenza di un animale da compagnia in famiglia, infatti gli attribuiscono la capacità di generare benessere e di favorire uno stile di vita sano e piacevole.
Ovviamente non ci possiamo ancora definire un popolo di vegetariani e vegani, dato che questi rappresentano una parte minoritaria della popolazione, infatti nel 2014 erano il 7,2% con 4,2 milioni di persone, ma con un trend in crescita del +15% rispetto al 2013.
Un aspetto però interessante emerge dal rapporto Eurispes dal quale si evince la crescita dei vegetariani rispetto ai vegani che risultano in calo. In particolare: I vegetariani in Italia nel 2014 sarebbero il 6,5% della popolazione, pari a 3,8 milioni di persone, in aumento del 25% rispetto al 2013. I vegani invece sarebbero circa 400 mila persone, circa lo 0,6% della popolazione Italiana ed in forte calo rispetto al 2013 (-55%).
Un fenomeno tutt’altro che passeggero, dato che secondo alcuni istituti come lo Stockholm International Water Institute, potremmo tutti essere vegetariani entro il 2050. La dieta vegetariana è infatti decisamente più sostenibile e di minore impatto ambientale sul pianeta e da tempo si stanno segnalando notizie in merito a persone che hanno scelto un approccio vegano completo, dall’alimentazione all’abbigliamento.(fonte http://www.tuttogreen.it/)
Alla luce dei dati sopra indicati si può comunque affermare senza ombra di dubbio cha gli italiani
sono classificabili quantomeno come amanti di talune specie di animali. Solo per i nostri amici a quattro zampe spendiamo circa 1,83 miliardi di euro all’anno, con la quale comperiamo 544mila tonnellate di cibo (54% per i gatti e 46% per i cani) un dato che nonostante la crisi è in crescita del +2,4% rispetto al 2013.
Secondo la ricerca realizzata dal CNR di Milano nel febbraio 2015 e pubblicata su Biological Psychology27 gli animali hanno uno “status” speciale per il nostro cervello, che riesce a distinguerli dagli oggetti inanimati prima ancora che ne abbiamo consapevolezza, con un processo di elaborazione rapido e automatico.
Questo spiega la preferenza dei bambini per gli animali e per ciò che li raffigura, come peluche e cartoni animati (vedi il successo di Peppa Pig). Il legame che si può instaurare tra animali da compagnia ed esseri umani è una relazione dinamica di reciproco beneficio. Sulla base di osservazioni scientifiche e cliniche sempre più numerose, gli animali vengono utilizzati in pratiche terapeutiche e riabilitative destinate a malati, bambini, anziani, attraverso sessioni di “pet therapy”, che possono affiancare la medicina tradizionale. (Indagine Assalco-Zoomark)
altre fonti: http://www.repubblica.it/


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