Roberto Maestri
Rassegna stampa
Il Circolo Culturale I Marchesi del Monferrato promuove una serie di iniziative dedicate al IV Centenario del Matrimonio fra Ferdinando Gonzaga, Duca di Mantova, e Camilla Faà, Contessa di Bruno (19 febbraio 1616).
1. Premessa
Ferdinando Gonzaga nacque il 26 aprile 1587 figlio secondogenito di Vincenzo I e di Eleonora de' Medici; destinato alla carriera ecclesiastica, ricevette la porpora cardinalizia nel dicembre 1607, all'età di vent'anni. Nonostante la nomina, si distinse, come il padre, per il carattere inquieto, nonché per l'amore per il lusso e lo sfarzo.
Dopo la morte del fratello Francesco, avvenuta nel 1612, il 21 ottobre 1613 Ferdinando ricevette l'investitura dell'imperatore Mattia, depose l'abito ecclesiastico e rinunciò, nel dicembre, al cappello cardinalizio. Il 6 gennaio 1616 Ferdinando salì al governo del ducato di Mantova, nonostante l'opposizione di Carlo Emanuele I di Savoia, che aveva mire sul Monferrato, governato dai Gonzaga. Proprio il duca di Savoia aprì per questo motivo una crisi diplomatica – causa della prima guerra di successione del Monferrato - nella quale il contendente era il Gonzaga solo formalmente; in realtà il conflitto era più ampio e coinvolgeva Spagna e Francia, che per motivi diversi appoggiavano il Gonzaga contro le pretese savoiarde. Nell'aprile del 1616 Carlo Emanuele invase il Monferrato. Fu grazie alla Francia, alla Repubblica di Venezia e al Granducato di Toscana che Ferdinando riuscì a stabilire l'ordine a Casale e nel territorio.
Negli anni di governo Ferdinando, uomo di grande cultura e intelletto, ma non dotato dello spessore umano e politico che aveva fatto grandi i suoi avi, non si distinse per particolari fattori positivi. Ospitò alla sua corte celebri artisti, tra i quali Domenico Fetti, Carlo Saraceni e il fiammingo Antoon van Dyck; architetto di corte fu Nicolò Sebregondi, che edificò la sfarzosa residenza di campagna La Favorita.
Il 19 febbraio 1616, alla presenza del suo fido consigliere ed abate Gregorio Carbonelli, simulò un finto matrimonio con una giovane contessina monferrina del quale si era invaghito, Camilla Faà di Bruno, che gli diede un figlio naturale, Giacinto Teodoro. Nello stesso tempo trattava per le vere nozze con Caterina de’ Medici, figlia del granduca di Toscana Ferdinando I de' Medici, che sposò in effetti a Firenze il 7 febbraio 1617. Le nozze si rivelarono ben presto sterili, il che aggravò il problema della successione dinastica.
La vicenda si trascinò per anni e Ferdinando non riuscì a concludere le mosse politiche per risolvere la questione e dare continuità di potere alla dinastia perché morì, all’età di soli trentanove anni, il 29 ottobre 1626. Poco tempo prima di morire, Ferdinando, per cercare di ripianare almeno in parte una situazione debitoria ormai disastrosa, aveva avviato contatti per la vendita di una parte della celebre collezione di opere d’arte accumulata negli anni dalla famiglia; la vendita venne poi conclusa dai suoi successori, il fratello Vincenzo II e il cugino Carlo I Gonzaga-Nevers.
2. Tipologia delle Manifestazioni
Organizzazione di Convegni, Giornate di Studio, Conversazioni, aventi come riferimento le figure di Ferdinando Gonzaga e di Camilla Faà e le vicende del Ducato di Mantova e di Monferrato nel Seicento.
Le iniziative si configurano, come occasione di studio e di approfondimento delle complesse vicende che caratterizzarono la vita di Ferdinando Gonzaga, non solo gli episodi di carattere militare, ma anche quelli politici che contraddistinsero non solo l’esistenza del duca, ma anche la storia del Monferrato in ambito nazionale e internazionale.
Particolare attenzione sarà riservata alle vicende personali del Duca nei confronti della monferrina Camilla Faà che rappresentò il legame più forte verso il Monferrato da parte del principe mantovano; tali vicende sono state approfondite nel volume di Cinzia Montagna Nec ferro nec igne. Nel segno di Camilla edito dalla nostra Associazione nel 2012 e nel suo supplemento E’ tornato il cane nero – Gli enigmi di Camilla Faà, sempre edito dalla nostra Associazione, nel 2014.
Ulteriore supporto sarà rappresentato della raccolta e pubblicazione dei documenti originali e alla valorizzazione degli studi promossi sul periodo contraddistinto dalla signoria dei Gonzaga sul Monferrato (1536-1708).
3. Descrizione sintetica del progetto
Convegni
Organizzazione di due Convegni di cui uno a Mantova e uno a Casale, al fine di sviluppare nuovi studi sulle vicende che caratterizzarono la vita di Ferdinando Gonzaga e i suoi rapporti con le realtà politiche della sua epoca. Lo schema adottato è quello già utilizzato con successo in precedenti occasioni: un pomeriggio in cui si svolge una serie di relazioni tenute da relatori illustri e qualificati, provenienti prevalentemente dal Comitato Scientifico del nostro Circolo Culturale e dall’ambito universitario delle regioni interessate al progetto. Sono inoltre coinvolte nell’organizzazione del progetto anche i Comuni e le Associazioni Culturali presenti e attive nelle località interessate.
E’ gradita la partecipazione di docenti e studenti delle scuole secondarie di II grado, ai quali sarà diffuso invito e programma degli eventi.
Conversazioni
Organizzazione di Conversazioni (nelle Province patrocinanti il progetto) da tenersi nelle località più adatte a tale formula di divulgazione per esigenze organizzative e/o motivazioni logistiche ed economiche.
Le conversazioni consisteranno nella presentazione di una relazione tenuta da uno o più relatori particolarmente qualificati, cui seguirà un dibattito con il pubblico al fine di verificare l’effettivo interesse per l’argomento.
E’ gradita la partecipazione di docenti e studenti delle scuole secondarie di II grado, ai quali sarà diffuso invito e programma degli eventi.
Indicativamente, le Conversazioni potrebbero essere organizzate nella tarda primavera 2016 a Bruno (AT) e a San Benedetto Po (MN) quale luogo di cui fu investito come beneficiario delle rendite Giacinto Gonzaga. Ulteriori incontri potrebbero svolgersi nell’autunno a Fubine (AL) o in alternativa a Frassineto Po (AL) e di nuovo a Mantova, in un incontro dedicato alla presentazione del volume su Ferdinando Gonzaga attualmente in corso di pubblicazione da parte della nostra Associazione.
Pubblicazioni
Durante il percorso celebrativo è prevista la pubblicazione di materiali divulgativi e di un volume dedicato alle vicende collegate alla vita del duca; non si esclude, nel caso le disponibilità finanziarie lo consentano, di ripubblicare studi in precedenza editi e ancora scientificamente validi. Inoltre si baderà a ripresentare alcune delle pubblicazioni edite dalla nostra Associazione.
Tra le opere di cui è prevista la pubblicazione, gli atti dei convegni che saranno organizzati nell’ambito del percorso celebrativo.
Rievocazioni
Data la tipologia di rapporti intercorsi sin dall’epoca oggetto del tema proposto, si suggerisce l’organizzazione di eventi di rievocazione dedicati ai prodotti agroalimentari già allora oggetto di scambi fra le aree del Mantovano e del Monferrato (vini, formaggi) e dei quali la nostra Associazione ha ampia documentazione. Tali eventi potranno configurarsi in cene rievocative e/ o in banchi d’assaggio e cene/pranzi didattici condotti da esperti.
4. Organizzazione
Responsabile del Progetto: Roberto Maestri
Comitato Scientifico: Paolo Bertelli, Alessandro Bianchi, Giancarlo Malacarne, Giorgio Marenco, Manuela Meni, Cinzia Montagna, Mariarosa Palvarini, Pierluigi Piano, Blythe Alice Raviola, Raffaele Tamalio.
Responsabile dell’Ufficio Stampa e della Comunicazione: Cinzia Montagna
Curatore dell’Immagine e referente per la Multimedialità e la Documentazione: Giorgio Annone
Coordinatore Rapporti con le Istituzioni: Roberto Maestri
Per ogni singola iniziativa sono individuati i Collaboratori, gli Enti e le Associazioni con cui condividere l’organizzazione progettuale dell’evento.
5. Tempi di realizzazione
Il progetto si svolge nell’intero arco dell’anno 2016.
Il calendario delle iniziative è regolarmente aggiornato e diffuso attraverso gli strumenti del Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato”, ovvero il sito web www.marchesimonferrato.comed il suo organo di informazione, il “Bollettino del Marchesato” (diffuso via e-mail a oltre 600 indirizzi di enti, associazioni e singoli ricercatori).
6. Comunicazione e Documentazione
Le iniziative di diffusione e comunicazione sono gestite in modo da garantire la massima visibilità a ogni singolo evento, attraverso la pubblicizzazione degli stessi tramite gli organi di stampa, le emittenti televisive, radiofoniche e l'utilizzo d’internet, a carattere nazionale, regionale e locale.
Ogni iniziativa è divulgata tramite il sito web www.marchesimonferrato.com ed attraverso i canali di comunicazione dei mass-media.
Ogni realtà locale coinvolta nel progetto deve farsi carico di garantire un’adeguata visibilità a ogni singola iniziativa, attraverso il coinvolgimento della propria realtà locale e con l’invio degli inviti ufficiali.
Ogni singola iniziativa è promossa con adeguati supporti mediatici – tenendo ovviamente conto delle rispettive disponibilità economiche – tra cui: conferenza stampa, brochure, volantini, manifesti, locandine, pieghevoli, striscioni, Cd-rom e/o video, pubblicità (inserzioni o spot pubblicitari), realizzazione di un sito internet dedicato e pubblicazione degli atti.

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