Scritto da Simone Morichini il 24 gennaio 2016
Claudia Conte, giovanissima artista ciociara, è reduce dalle sue ultime fatiche editoriali e cinematografiche. Daily Green è tornata ad incontrarla dopo l’intervista sulle nostre pagine dello scorso 19 aprile in quanto ha appena ricevuto un importante premio per la sua breve ma già intensa carriera e per parlarci dei suoi prossimi progetti artistici e personali.
Claudia, hai ritirato il prestigioso Premio Oscar dei giovani nella Sala della Protomoteca in Campidoglio al cospetto di importanti personalità istituzionali e religiose. Cosa si prova a essere l’unica giovane premiata per la cultura?
Non ci posso ancora credere! È stato un giorno indimenticabile. Ringrazio la commissione del Centro Europeo Turismo e Spettacolo e in particolare il Presidente Giuseppe Lepore per quest’attestato di stima! È sicuramente una responsabilità rappresentare i giovani e quindi spero di continuare su questo percorso e non deludere chi mi segue e chi crede in me.
Il tuo poliedrico impegno in campo culturale ti ha portata a un riconoscimento davvero importante. Ma sei molto attiva anche in campo sociale in quanto hai prodotto e condotto Gioventù Sballata, un docu-film contro la droga. Inoltre sei protagonista di un film sull’Alzheimer e di Leandra, una fiction contro la violenza sulle donne. Ci parli di questa tua scelta?
Credo nel valore taumaturgico dell’arte, la rappresentazione dei temi sociali è un passo verso la sensibilizzazione. Come dice Giuseppe Tornatore, regista che amo molto, “l’arte e la cultura rimandano ad un concetto di bellezza che serve a fornire all’uomo strumenti migliori per la convivenza sociale e civile”. Oggi tema di vitale importanza è l’ecologia, mi piacerebbe che si
parlasse di più del rispetto verso l’ambiente e la natura.
Sei stata l’autrice più giovane presente al Salone Internazionale del Libro di Torino con il tuo romanzo Soffi Vitali. Quando il cuore ricomincia a battere. Dopo il successo della seconda ristampa (ora è in cima nelle classifiche di Amazon), hai un nuovo progetto letterario?
Soffi Vitali è una storia d’amore e in quanto tale fa sognare ed emozionare attraverso il romantico rapporto epistolare. Ora, invece, mi sto dedicando a un saggio romanzato che alterna riflessioni a storie vere. Temi principali: i malesseri della nostra società, dalla solitudine al taedium vitae, dalla paura alla precarietà, la mancanza di punti fermi, il culto dell’apparenza e tanto altro ancora. Attraverso racconti di vita vissuta, cerco di analizzare con il sorriso quelle che sono le caratteristiche dell’uomo moderno e trovare le possibili soluzioni per affrontare tali disagi e essere felici!
Quali sono i consigli che daresti ai giovani che vogliono seguire le tue orme?
Il percorso per arrivare in alto è molto difficile. Io stessa ho ancora molta strada da percorrere. Sicuramente credo che bisogna essere molto concentrati e determinati. È necessario coltivare i propri talenti con studio e impegno, non perdere tempo prezioso e scegliere le guide giuste che possano illuminare il proprio cammino.
Pensi che sia possibile per una giovane artista bella e di successo come te costruirsi una famiglia?
Grazie per il complimento! Certo che è possibile. Sicuramente avere una famiglia è un mio desiderio, amo il mio compagno e spero di passare il resto della mia vita con lui. Non credo che il matrimonio sia una prigione, anzi è un’alleanza, una società.

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