Parigi la sfida dell Europa
il volto della Francia ferito dal terrorismo.
Gli attacchi al Teatro Bataclan di Parigi possono condurci a diverse riflessioni. In questa sede mi limiterò ad esprimere alcuni pensieri: in certi momenti difficili come quelli che stiamo vivendo, alla Francia in lutto, all'Italia che vive con preoccupazione la vigilia del Giubileo, io credo che sia indispensabile far sì che l'EUROPA ABBIA UN'ANIMA.
Riprendo le parole del cardinale Angelo Bagnasco per esprimere un concetto che mi sta molto a cuore: l'Unione europea si trova di fronte a un percorso di non- ritorno. Non può essere solo un'Europa economica e finanziaria.
L'Europa, sul tema della politica estera, deve trovare la forza per restare unita e affrontare la minaccia del terrorismo. La dinamica con cui si sono verificati i fatti di Parigi è impressionante: colpire la Francia vuol dire colpire il cuore dell'Europa. E noi, l'Italia, non possiamo che reagire con la FORZA DELL'UNITA'. Bisogna agire UNITI per SCONFIGGERE LA PAURA E IL TERRORE. Serve una
STRATEGIA UNITARIA DA PARTE DELL'OCCIDENTE contro l'Isis.
Sotto questo aspetto, il ruolo dell'Europa è essenziale.
Nel mese di ottobre l'attività al Parlamento europeo è stata particolarmente intensa.
Due le sessioni a Strasburgo, una dal 5 all'8 ottobre e l'altra dal 26 al 29, mentre il 21 e 22 ottobre, in qualità di delegato italiano al Congresso del PPE (Partito popolare europeo), mi sono recato a Madrid, dove si è riunita la grande famiglia politica dei popolari e moderati in Europa. E' stata un'occasione per affermare i valori dei padri costituenti dell'Europa: le grandi sfide come l'emergenza immigrazione e la minaccia del terrorismo si vincono solo se si respingendo con forza le visioni populiste alla Le Pen!
Dal 5 all'8 ottobre la sessione plenaria in cui il presidente della Repubblica francese Francois Hollande e la Cancelliera della Repubblica tedesca, Angela Merkel, si sono recati in visita ufficiale al Parlamento europeo. Una visita altamente simbolica che è avvenuta a 25 anni dalla riunificazione della Germania e a 26 dalla caduta del Muro di Berlino. Una visita, lo ricordiamo, che ricalca quella del presidente Francois Mitterand e del Cancelliere Helmut Kohl, nel novembre 1989. Il 6 Ottobre il dibattito sul risultato del Consiglio europeo. Al centro dell'attenzione LA CRISI DEI RIFUGIATI. L'Europa mostra il volto concreto della SOLIDARIETA' e da' un miliardo di Euro a disposizione dell´Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati e risorse a Paesi che, come la Giordania, il Libano e la Turchia, che si stanno occupano dell'ospitalità di milioni di profughi.
Ed è ancora il tema dei flussi dei migranti nei Balcani, la cooperazione con la Turchia e i colloqui con le nazioni africane, così come i fondi necessari per affrontare le attuali sfide dell'immigrazione sono stati al centro del dibattito di martedì 27 Ottobre , con il presidente del Consiglio Donald Tusk e il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker.
A La Valletta, qualche giorno fa, si è svolto un meeting che ha messo intorno a un tavolo i leader europei e africani per trovare una soluzione comune al problema immigrazione.
La crisi dei migranti richiede una condivisione di responsabilità. Come ha sostenuto il gruppo del Partito popolare europeo, andiamo in Africa con risorse e soluzioni per affrontare il tema dell'immigrazione alla radice e non con interventi spot. In poche parole, è il momento che l'Europa non guardi più solo a Est ma anche al Mediterraneo!
OPPORTUNITA'.
E, infine, ecco i bandi della Commissione europea nel mese di Ottobre e Novembre.
A presto,
Lorenzo Cesa
UDC

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