Baduzzi: Pane e giustizia - Nuovi giudici costituzionali - CSM

Si riportano di seguito due agenzie di stampa che hanno ripreso le dichiarazioni del prof. Renato Balduzzi relative all'elezione parlamentare dei tre nuovi giudici della Corte costituzionale, nonché alla posizione del CSM, in particolare della I Commissione presieduta dallo stesso Balduzzi, sulla vicenda Banche popolari nella parte in cui potrebbe originare presso l'organo consiliare un procedimento per presunta incompatibilità del procuratore di Arezzo. Infine, si allega il testo della rubrica Pane e giustizia pubblicata oggi su Avvenire, sul tema "Misericordia: non generico buonismo, ma via per la giustizia".
Ufficio stampa del prof. Renato Balduzzi
Consulta: Balduzzi (Csm), da Camere tre belle scelte
(AGI) - Roma, 16 dic. - "Tre belle scelte, che riscattano i momenti e i passaggi difficili attraverso i quali le Camere sono riuscite infine a esprimere limpidamente la volonta' di eleggere alla Corte figure qualificate e indipendenti." Cosi' Renato Balduzzi, costituzionalista e componente del Csm, saluta l'elezione a giudici costituzionali di Franco Modugno, Augusto Barbera e Giulio Prosperetti. "Nella loro varieta' di interessi scientifici ed esperienze di vita - prosegue Balduzzi - i tre professori esprimono segmenti importanti della ricerca scientifica italiana: il prof. Modugno porta in Corte la sua competenza in particolare nel settore delle
fonti del diritto e della stessa giustizia costituzionale; il prof. Barbera l'esperienza di un fine giurista che ha conosciuto bene sia il potere legislativo sia quello esecutivo; il prof. Prosperetti l'equilibrio di un grande giuslavorista. Possiamo dire loro buon lavoro con animo sereno e fiducioso". (AGI)
Banche: Balduzzi (Csm),commissione lavorerà con equilibrio
(AGI) - Roma, 17 dic. - "La prima Commissione del Csm, quando sarà investita della pratica relativa alla presunta incompatibilità del procuratore di Arezzo, opererà secondo lo stile di equilibrio e di indipendenza che l'ha contrassegnata in questi intensi mesi, a proposito di delicate situazioni, come
quella concernente la Sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo e quella riguardante la magistrata napoletana chiamata a verificare l'eleggibilità del presidente della Campania". Così il prof. Renato Balduzzi, membro laico e presidente della Commissione del Csm che si occupa delle incompatibilità ambientali e funzionali dei magistrati. "La nostra Commissione – prosegue il presidente Balduzzi – è normalmente la prima a essere chiamata in causa quando si presentano anomalie di funzionamento e di immagine dei magistrati. Anche per questo voglio sottolineare la nostra indipendenza di giudizio, in quanto non siamo né i difensori delle maggioranze politiche, né la sponda e il megafono delle opposizioni: più semplicemente, a noi stanno a cuore la sostanza e l'apparenza della piena indipendenza e imparzialità dei singoli magistrati e della magistratura nel suo insieme. Nessuno ci tiri per la giacca: sappiamo qual è il nostro dovere". (AGI)



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