Terrore a Parigi: I commenti di, Bargero, Borioli, Lavagno, Rossa, Ottria, Ravetti, Di Filippo, Sarti, Fabbio, Barosini e Locci
by Pier Carlo Lava
Alessandria: I tragici fatti di Parigi dove a seguito di un attentato terroristico multiplo ci sono stati 129 morti e 352 feriti di cui 99 gravi, hanno scosso non solo la Francia ma tutto l’occidente.
Anche Obama ha voluto testimoniare per primo con un suo intervento già la sera dei fatti la sua vicinanza e disponibilità a collaborare al Presidente Hollande e ai francesi.
A seguito di quanto è successo forse si è capito che il terrorismo di matrice islamica estremista, da non confondere con l’Islam moderato, può colpire ovunque e ogni bersaglio.
Gli interventi unilaterali di alcuni paesi come si è dimostrato non portano da nessuna parte, la situazione è complessa e di non semplice soluzione, che comunque va trovata attraverso il coinvolgimento dell’ONU e di tutti i paesi islamici moderati.
Abbiamo chiesto ad alcuni politici nazionali, regionali e locali le loro considerazioni a caldo, queste le risposte:
Anche Obama ha voluto testimoniare per primo con un suo intervento già la sera dei fatti la sua vicinanza e disponibilità a collaborare al Presidente Hollande e ai francesi.
A seguito di quanto è successo forse si è capito che il terrorismo di matrice islamica estremista, da non confondere con l’Islam moderato, può colpire ovunque e ogni bersaglio.
Gli interventi unilaterali di alcuni paesi come si è dimostrato non portano da nessuna parte, la situazione è complessa e di non semplice soluzione, che comunque va trovata attraverso il coinvolgimento dell’ONU e di tutti i paesi islamici moderati.
Abbiamo chiesto ad alcuni politici nazionali, regionali e locali le loro considerazioni a caldo, queste le risposte:
Cristina Bargero, PD Deputato
Di fronte alla tragedia immane che ha colpito Parigi e l'Occidente, il dolore e lo sgomento più che indurre a pronunciare parole di circostanza, talvolta in maniera eccessiva, devono chiamare tutti, e per prima la politica, a una reazione ferma, razionale, a tutela dei valori inviolabili della persona e fondamenta delle democrazie.
Un pensiero commosso alle vittime e l'impegno, spogliato da facili strumentalizzazioni e protagonismi, affinché orrori come quello vissuto s Parigi non abbiano mai più a ripetersi.
Daniele Borioli, PD Senatore
I fatti di Parigi chiamano in causa una duplice responsabilità. Quella dell'unità di tutte le forze democratiche della nazione e quella del coinvolgimento pieno e protagonista di un'Europa coesa nella lotta al terrorismo e nel contrasto al fondamentalismo.
Fabio Lavagno, PD Deputato
Simboli. Sono stati attaccati simboli. La socialità di terrazze di locali affollati al venerdì sera. Un evento sportivo come una partita amichevole tra Francia e Germania (che per gli europei può essere un simbolo nel simbolo). Una città e una nazione che sono l'essenza stessa della laicità e della conseguente libertà. Si può reagire a questa barbarie solo rivendicando la luce della cultura, non scendendo ad un'analoga e becera oscurità di pensiero.
Rita Rossa, Sindaco di Alessandria
L'Amministrazione Comunale di Alessandria ha esposto dalla serata di oggi le bandiere a mezz'asta in segno di lutto e solidarietà nei confronti della Città di Parigi per la strage terroristica avvenuta ieri. "La mia indignazione e il profondo turbamento che mi sconvolgono - ha dichiarato il Sindaco Maria Rita Rossa - non fanno che aggiungersi a quelli di tutto il mondo civile. Non possiamo fare altro che aggrapparci ai valori di democrazia e alla "libertà, fraternità e uguaglianza" che da oltre 200 anni ispirano non solo la Repubblica francese, ma tutte le donne e gli uomini liberi. Ora è indispensabile
che anche il mondo islamico e arabo condanni con decisione questi episodi, e prenda le distanze da un regime, quello siriano, che nulla ha a che vedere con le rivendicazioni di riconoscimento culturale e religioso. Sono fermamente convinta che né i musulmani, né tanto meno gli arabi che credono nei valori civili abbiano qualcosa a che fare con questa strage crudele e inspiegabile. Il terrorismo, non ha patria né religione ed è sempre fuori dalla civiltà".
Walter Ottria, PD Consigliere Regione Piemonte
Di fronte alla tremenda strage di Parigi, credo sarebbe preferibile oggi, il silenzio.Vedo invece da una parte facili, banali e conformiste manifestazioni di solidarieta' e dall'altra ignobili, meschine e stupide strumentalizzazioni. Neppure il dolore per le vittime e le sofferenze dei loro famigliari, riesce a fermare la superficialita' e il prurito ideologico con cui ci si divide come tra tifosi di squadre di calcio. Occorrerebbe invece, dopo una dignitosa, seria e composta vicinanza al popolo francese, una riflessione profonda, laica, aperta, rispettosa, in merito alla fragilita' in cui viviamo. Senza pregiudizi o indulgenze verso nessuno. Non possiamo piu' permettercelo.
Domenico Ravetti, PD Consigliere Regione Piemonte
Di fronte alla violenza che genera morte la reazione è rabbiosa, pur civile e composta ma comunque rabbiosa. Non è possibile contemplare motivazioni umanamente comprensibili di fronte a tali efferatezze; non esistono ragioni, se non mefistofeliche, per uccidere, peggio ancora se nel nome di qualcosa o qualcuno. Avremo qualche giorno per effettuare le migliori scelte nell’ambito delle politiche internazionali, mi pare però doveroso, almeno in queste ore, chiedere ai governi Europei di agire per garantire la sicurezza dei nostri territori.
Domenico Di Filippo, M5S Consigliere comunale
I fatti accaduti a Parigi lasciano sgomenti e attoniti tutte le persone di buon senso, Il M5S condanna senza indugi questo tipo di violenza stando vicini ai cittadini francesi, vorrei ricordare però, che una reazione sconsiderata lascerebbe la porta aperta ad altra violenza.
Dal punto di vista militare va ricordato che la guerra allo Stato Islamico non può essere vinta con i bombardamenti. Anzi, con le centinaia di vittime civili che producono, finiscono per dare nuove ragioni a chi è intenzionato a colpire nel vecchio continente. L’Isis per giustificare la sua barbara azione cita le operazioni francesi in Siria tra le ragioni che dal suo punto di vista hanno giustificato le azioni. E, verosimilmente, dà per scontati nuovi e più numerosi raid.
Voglio citare una frase rilevante di Gino Strada che sull’argomento la sa lunga come esperto sul campo che dice: "Siamo scioccati dal massacro di Parigi. Ancora una volta colpire la popolazione civile è un gesto disumano e vigliacco. Vediamo accadere in Europa quello che da anni accade in Afghanistan, in Iraq, in Siria: le nostre scelte di guerra ci stanno presentando il conto di anni di violenza e di distruzione.”
Roberto Sarti, Lega Nord Consigliere comunale Alessandria
I tragici fatti di Parigi pongono non solo la Francia ma tutto il mondo occidentale davanti ad una decisione fondamentale per la sua stessa esistenza e cioè decidere di subire tutto questo piegando la testa senza reagire o cercare in tutti i modi di rialzarsi in piedi e combattere l'integralismo islamico e l'ISIS in particolare. Questo vuol dire intervenire concretamente con tutte le forze militari disponibili nei territori controllati dai fondamentalisti islamici. Una unione di forze appartenenti a tutti i paesi europei che eradichino in maniera definitiva il cancro del fondamentalismo. Non dimentichiamoci, tornando a casa nostra, che le minacce terroristiche sono state rivolte anche al nostro Paese in occasione in particolare del Giubileo. Tutto questo nonostante le ridicole rassicurazioni del Ministro Alfano che sorrideva quando la Lega Nord sosteneva che tra le centinaia di migliaia di immigrati,perlopiu' clandestini potevano nascondersi pericolosi terroristi. Ci davano ovviamente dei razzisti ma purtroppo gli arresti avvenuti in Trentino Alto Adige dimostrano esattamente il contrario : un Imam che gestiva una cellula potenzialmente terrorista viveva tranquillamente in un appartamento con un emulomento di 2000 euro al mese ovviamente pagati da noi.La politica dell'accoglienza e della "integrazione " portata avanti sconsideratamente da questo Governo forse avrà come unico risultato positivo per noi quello di essere sgozzati per ultimi. Nonostante questo sui mezzi di comunicazione continuiamo ad ascoltare profeti del buonismo che differenziano l'integralismo islamico dal vero Islam. Se così fosse come mai non ascoltiamo chiare dichiarazioni di condanna da parte delle organizzazioni o degli intellettuali islamici,compresi quelli che vivono nel nostro territorio? Credo nessuno possa negare che tutti i musulmani non sono terroristi ma è pur vero che tutti i terroristi sono musulmani. Oriana Fallaci scriveva:"intimoriti come siete dalla paura di andare contro corrente oppure di apparire come razzisti non volete capire che qui è in corso una crociata all'inverso. Sveglia gente, sveglia!
Piercarlo Fabbio, PDL Consigliere comunale Alessandria
11 settembre – 13 novembre… incominciano ad essere troppe le date funeste da ricordare per la civiltà occidentale. E soprattutto quello che stupisce di più è la velocità con la quale scorre su di noi il senso della dimenticanza, dopo aver anche qui scontato in breve il doveroso rito collettivo della solidarietà e del lutto già bell’e che elaborato. Lo si può fare in mille modi, anche dicendo di non aver paura per non essere ulteriormente disturbati nell’affaccendarsi quotidiano del politically correct, che vuole l’obbligo della multietnia, del melting pot come cose buone, e la dichiarazione di diversità difficilmente colmabile in tempi stretti come cosa cattiva. La cultura occidentale si è abituata ad adattarsi alle forme di chi la detesta, modificando i suoi margini per compensare la sua debolezza. Rischia di essere sconfitta prima ancora di combattere… forse. La cultura occidentale non si è abituata ai nuovi nemici, preferisce i vecchi: l’Europa sa combattere se stessa come fa da secoli e Lepanto le è distante più nei principi, che nel tempo. Non a caso si fa guerra – pur economica – con la Russia, e si fatica ad arginare chi ti fa la guerra sul serio, con le armi, uccidendo inermi, con il terrorismo, con la sfacciataggine di chi ritiene i tuoi simboli e le tue idee inaccettabili, a partire da un crocifisso, peraltro adorato anche da noi a giorni alterni. Ma il terrorismo non ha paura di affermare il suo odio religioso e razziale. E trova alleati nelle ataviche divisioni continentali. Ancora una volta veniamo usati e nel momento in cui vogliamo usare gli altri, il prezzo che paghiamo in vite umane ed è troppo alto. Anche se una parte – qualsiasi essa sia - ne riceve qualcosa in cambio.
Ora siamo tutti francesi? Loro saranno spietati? Saremo in grado di esserlo anche noi, di essere europei più dei nazionalisti che cantano la Marsigliese uscendo dallo stadio? Vogliamo fare l’Europa politica? Smettiamola di farci una guerra vecchia. IS ci ha dichiarato una guerra nuova, che non possiamo esimerci dal combattere. È diversa dalla rassicurante guerra vecchia, lo so. È un salto nel buio, ma quale guerra non lo è. Eppure occorre reagire. Difendere la nostra cultura, la nostra società, magari per metterle a disposizione domani o già oggi di chi le vorrà rispettare, anche se diverso per origine.
Insomma bisogna agire, rendere sicure le nostre strade, perché la guerra dei terroristi si fa lì, non sulle montagne del Carso. Possibile che non si sentono colpevoli, neppure per un secondo, coloro che hanno propagandato le buone idee della fratellanza a chi non le voleva sentire? E ha solo finito per abbassare la guardia, esponendo a rischi sempre più gravi le nostre popolazioni.
Un pezzo di queste cose da fare, fin da ieri, tocca anche a noi. Non facciamoci trangugiare nella poltiglia del pensiero unico, dell’unità politica del Paese richiamata solo per effetto del pianto: possiamo trovare un momento d’unione, ma per agire contro il terrorismo, non per perpetrare gli errori fin qui condotti.
Giovanni Barosini, Consigliere comunale Alessandria
Medioevali guerre di religione, ma sopratutto biechi interessi economici: questo dietro l’Olocausto parigino. Non diventi uno scontro tra civiltà, tuttavia l’Occidente ha il sacrosanto diritto/dovere di difendere le proprie radici, la propria identità. Pugno duro, reagire con immediatezza p drammaticamente necessario. Anche qui in Alessandria, al di la di ogni scivolosa retorica, i cittadini invocano maggior sicurezza , chi di dovere agisca co fermezza!. Infine, auspico che ogni mussulmano prenda apertamente ed ufficialmente le distanze da questo orrendo e sanguinario gesto! Vedremo...
Emanuele Locci, Consigliere comunale Alessandria
La civiltà occidentale è di fronte alle sue responsabilità. La secolarizzazione, il relativismo culturale, il modello di sviluppo in un senso puramente materiale e la dittatura del buonismo politico sono le metastasi del cancro progressista che hanno contaminato questa civiltà ad ogni suo livello, da quello individuale a quello collettivo, da quello istituzionale a quello religioso. E mentre l'Europa si preoccupa di imporre delle quote al pesce pescato e al latte prodotto, di imporre sanzioni ad un grande paese come la Russia che con noi condivide radici storiche e culturali, di accogliere nel suo seno un'invasione fuori controllo mettendo a rischio il suo popolo e le sue stesse radici socio-economico-culturali, di sostenere un'alleanza politica e militare che vede nel sostegno al terrorismo islamico "moderato" in Siria ed Iraq un suo obiettivo strategico... un'altra "civiltà", salda nella sua identità religiosa e culturale, è pronta a contaminare, distruggere e infine cancellare la più debole civiltà europea. Ed il terrorismo che oggi insanguina Parigi non è che una - la più tragica ed evidente - delle forme con cui tale "civiltà" proverà a spazzare via la nostra. È guerra, ci sono dei nemici e possono esserci degli alleati. A noi la scelta di combattere o di soccombere e la scelta di chi vogliamo al nostro fianco in questa battaglia che sarà valoriale, spirituale, culturale, sociale, economica e militare.

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