Delle quaranta telecamere solo sette sono in funzione. Contratto “capestro” con la ditta fornitrice? “Nella convenzione non era prevista la manutenzione e l'assistenza, affidata ad Aspal”. Nessuno, però, aveva le competenze per farla e ci si rivolgeva a ditte esterne. “Il progetto di videosorveglianza va completamente rifatto e riaffidato”
ALESSANDRIA – Dovevano essere 100 le telecamere a sorveglianza di Alessandria, stando al progetto della passata amministrazione.
In realtà sono una quarantina e, di queste, ben poche sono rimaste in funzione. Sei o sette, non di più E' lo stato dell'arte della videosorveglianza del comune di Alessandria, ora sotto la lente di ingrandimento, dopo la sparatoria al quartiere Cristo. Proprio oggi, martedì, in Prefettura si terrà untavolo tecnico per la sicurezza della città e il tema della videosorveglianza potrebbe rientrare nella discussione.
Ma perchè nessuno ha mai aggiustato le telecamere ottenute dalla giunta Fabbio attraverso una convenzione? “Perchè la manutenzione era a carico del comune il quale non aveva le competenze per
farla. Fu affidata ad Aspal che, a sua volta, non aveva competenze specifiche. Il risultato fu che ogni qualvolta si rompevano, occorreva chiamare una ditta esterna”, spiegano dagli uffici comunali.
Non solo. Andando a riprendere i vari passaggi, si sarebbe “scoperto” che la ditta fornitrice “regalò” le apparecchiature in cambio dell'installazione di spazi espositivi pubblicitari in città. Suolo pubblico utilizzato mai pagato, perchè così sanciva la convenzione. Nulla di irregolare formalmente.
Quel che sta emergendo, però, è che almeno una ventina di spazi espositivi, tipo pannelli, non sarebbero a norma secondo il codice della strada,compreso quello situato davanti al municipio. Le verifiche sono tutt'ora in corso da parte della Polizia Municipale.
Sembrerebbe, ad oggi, una doppia “beffa” quindi per l'ente pubblico che si è trovato, ben vero, con un impianto di videosorveglianza ma che non era in grado di gestire, se non sostenendo costi aggiuntivi e che, alla fine, ha prodotto anche mancate entrate.
“Il progetto di videosorveglianza va completamente rivisto”, dice l'assessore Giorgio Abonante, “a breve contiamo di indire un bando di gara per la riprogettazione del sistema e l'affido della manutenzione, generalmente a carico di ditte specializzate, in grado di garantirla”.
3/11/2015
Redazione - redazione@alessandrianews.it
da: AlessandriaNews

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