Le S.O.M.S. ALESSANDRINE NEL PROGETTO “SALUTE E SERVIZI IN RETE”


Il progetto “Salute e Servizi in Rete” prende avvio da una prima esperienza del 2008 che ha visto direttamente coinvolti — quali promotrici, ma anche quali fruitrici (nella persona dei propri soci e non solo) — proprio le S.O.M.S. del territorio alessandrino.
Già nel 2008, infatti, la Consulta delle Società di mutuo soccorso alessandrine, in collaborazione con la Provincia di Alessandria e l’Unione Ciechi ed Ipovedenti e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, avevano deciso di costituire un’Unità Mobile (un camper speciale, attrezzato con una strumentazione tecnologicamente avanzata) che, potendosi spostare sul territorio, mettesse a disposizione della popolazione una struttura perfettamente attrezzata, finalizzata alla prevenzione delle malattie degli occhi e che favorisse la conoscenza intorno ai problemi delle malattie degli occhi.
L’Unità Mobile Oftalmica è un furgone Fiat Ducato 33 quintali 2.3 130 Multijet e la sua strumentazione oftalmica — che comprende mezzi quali: lampada a fessura, tonometro a soffio, proiettore ottotipo, autorefrattometro, forottero e riunito ortottica — è accessibile ai portatori di handicap mediante apposita pedana.
L’unità si avvale di personale medico specialistico aderente ad AIORAO, l’associazione dei medici ortottisti del Piemonte.
In tale contesto, è stata a suo tempo promossa una parallela indagine epidemiologica attraverso la somministrazione ai soggetti visitati di un questionario clinico-anamnestico specifico, predisposto dalla
Struttura “Coordinamento e Supporto PePS - Profili e Piani di Salute” dell’ASL AL che ha curato anche l’analisi dei dati raccolti.
Dall’esame dei risultati si è potuto evidenziare che cataratta (11,4%), miopia (8,3%), congiuntiviti (4,1%) e glaucoma (3,9%) costituivano le principali patologie oculari riscontrate in anamnesi, assieme alla presenza di ipertensione arteriosa (20,9%; 22,3% nei maschi e 19,5% nelle femmine), diabete mellito (6,9%; 9,5% M e 4,5% F), allergie (6,1%; 4,5% M e 7,5% F) e malattie reumatiche (2,4%; 1,2% M e 3,4% F).
Di particolare rilievo è emersa l’influenza che diabete mellito e, soprattutto, ipertensione arteriosa esercitano, quali fattori di rischio, nei confronti di congiuntiviti (38,1% i.a.), cataratta (37,1% i.a.; 11,3% d.m.), patologie retiniche (28,6% i.a.; 21,4% d.m.) e glaucoma (25,0% i.a.; 15,0% d.m.).
È importante sottolineare come l’attività della clinica mobile si inserisca a pieno titolo tra quelle attività di tipo sussidiario rispetto ai servizi offerti dalle ASL. La clinica mobile, infatti, propone uno screening di base della salute dell’occhio e della vista, contribuendo a ridurre drasticamente i tempi di attesa per le visite presso le strutture pubbliche ormai congestionate.
Inoltre, questo screening di base garantisce una prima selezione dei casi clinici, tale per cui soltanto i soggetti a cui viene riscontrata una grave patologia vengono successivamente indirizzati presso le strutture pubbliche competenti.
Il ruolo delle Società di mutuo soccorso alessandrine è, in questo contesto, è risultato fondamentale giacché esse hanno contribuito economicamente alla gestione e alla manutenzione del mezzo e sono responsabili degli spostamenti sul territorio della clinica stessa. Grazie alla presenza capillare sul territorio provinciale (di fatto una Società in ogni Comune), infatti, i sodalizi costituisco un punto di riferimento naturale e logisticamente strategico per ospitare l’Unità Mobile Oftalmica.Le Società alessandrine hanno fatto conoscere l’attività dell’unità mobile al Coordinamento regionale delle Società di mutuo soccorso e dal 2010 circa, le Consulte Soms del Piemonte più attive e intraprendenti, hanno cominciato a proporre l’unità mobile anche sui loro territori con un consolidamento significativo dell’esperienza (basti pensare che, attualmente, la media annua delle viste effettuate ai soci delle Società di mutuo soccorso piemontesi si aggira intorno alle 1.000 unità).
Più recentemente (e allargando il raggio di azione preventiva), la Consulta delle Società di Mutuo Soccorso alessandrine ha aderito nel 2014 ad un progetto di prevenzione sanitaria, denominato “Prevenzione e salute a KM zero”, al quale partecipano varie associazioni ed enti no profit.
Il progetto prevede di mettere a disposizione dei soci delle Società di mutuo soccorso del territorio alessandrino, la professionalità di medici esperti per individuare i segni e i sintomi delle malattie a più alto impatto sociale come le patologie cardio-cerebrovascolari, i tumori, le malattie del metabolismo o altamente invalidanti come le osteoartropatie al fine di prevenirne le complicanze.
Per fare ciò ci si è dotati di una Unità Mobile con ben due ambulatori di visita in grado di consentire ai professionisti di effettuare controlli medici generali e se necessario anche specialistici.
Le valutazioni riguardano specificamente:
Elettrocardiogrammi e visite cardiologiche ␣ Visite urologiche ␣ Visite dermatologiche per la individuazione dei melanomi ␣ Controllo della sordità ␣ Valutazione delle patologie osteoarticolari ␣ Valutazione ed informazioni sulle problematiche dell'alimentazione e del diabete ␣ Spirometria
Nell’anno in corso il mezzo è stato utilizzato da circa 20 Società di Mutuo Soccorso, alessandrine e torinesi, per una media di circa 400 persone visitate. Inoltre, questo screening di base della salute garantisce una prima selezione dei casi clinici, tale per cui soltanto i soggetti a cui viene riscontrata una grave patologia vengono successivamente indirizzati presso le strutture pubbliche competenti.
In tale contesto è stata nuovamente promossa una parallela indagine epidemiologica attraverso la somministrazione ai soggetti visitati di un questionario clinico-anamnestico specifico, predisposto dalla Struttura “Coordinamento e Supporto PePS - Profili e Piani di Salute” dell’ASL AL che cura anche l’analisi dei dati raccolti.
Inoltre, occorre sottolineare come tale attività corrisponda all’esigenza di proporre forme di mutualità ai soci così come previsto dalla legge attualmente vigente.
A coordinare le attività che, con la conferenza stampa odierna, vengono particolarmente evidenziate vi è la Fondazione Centro per lo studio e la documentazione delle Società di mutuo soccorso – onlus.
Si tratta di una Fondazione costituita già nel dicembre 2001 su iniziativa della Regione Piemonte e del Coordinamento regionale delle Società di mutuo soccorso piemontesi e che nasce direttamente dall’esperienza sviluppata sul territorio. Più specificamente, a partire dal 1996, la Regione Piemonte istituisce il “Centro per lo studio e la documentazione delle Società di mutuo soccorso” con la legge numero 24 del 9 aprile 1990 (legge successivamente modificata dalla legge n. 82 del 22 ottobre 1996 finalizzata alla “Tutela e promozione del patrimonio e dei valori storici, sociali e culturali delle Società di mutuo soccorso”).
Le sedi operative della Fondazione sono dislocate sul territorio regionale presso la sede dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte a Torino, la “Società degli Operai” a Borgomanero, la “Società Operaia di Mutuo Soccorso” a Castellazzo Bormida.







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