“La Vita Segreta delle Parole” di Pedro Almodovar: un film sull’incomunicabilità e sul dolore


by Oubliette Magazine
“perché quando ti hanno tradito le persone in cui più credi, non vuoi condannare; vuoi solo andartene, stare da sola, e non importa che cosa tu faccia, che cosa tu sia, tra la gente, nel lavoro… qualcosa dentro si è rotto, e scoprire che sotto ora c’è un mondo nuovo è l’impegno più grande, perché… perché vorresti abbandonare tutto e tutti, vuoi solo stare sola, e sai che lasciarsi amare ti fa sentire qualcosa che non potevi permetterti di essere, e poi ti scopri ad amare e percepisci che questa cosa strana ora esiste ed è libera.
Lasciarsi amare, questo è ciò che prego, la sera, il giorno, avere ancora la forza di crederci. Incontrare qualcuno che sappia sentire l’infinita delicatezza e forza che c’è in tutto ciò”.
La Vita Segreta delle Parole
La vita segreta delle parole” è un film spagnolo del 2005 prodotto da Pedro Almodovar. La sceneggiatura e la regia sono di Isabel Coixet.
Hanna l’attrice Sarah Polley è una ragazza solitaria, sorda che passa la maggior parte del tempo con l’apparecchio acustico spento per isolarsi dal mondo. Non si capisce molto di lei, solo che porta un estremo dolore dentro, una sofferenza inconfessabile.

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