by Paola Re
Il fallimento degli abbattimenti e le strategie alternative.
Sabato 7 novembre 2015, ore 9.30-13.00.
ASTI: Centro Culturale San Secondo, Via Giosuè Carducci 22.
Il cinghiale è una specie molto adattabile, che è riuscita a trarre vantaggio dalle modificazioni che l’uomo ha arrecato all’ambiente. Il loro numero è andato progressivamente aumentando, così come la superficie di territorio da esso occupato. Il ritorno del cinghiale non è tuttavia stato solo un evento naturale: al contrario, le introduzioni a fini venatori hanno ingigantito il problema.
Oggi la presenza del cinghiale crea indubbi problemi: soprattutto al settore agricolo, ma non solo. A volte anche la stessa integrità ambientale viene messa a rischio, a seguito della l’alterazione degli equilibri faunistici. Infine, non è nemmeno da trascurare l’incidenza degli incidenti stradali che spesso sono causati proprio da questi ungulati.
Le risposte degli Enti Pubblici preposte alla gestione del territorio e delle sue risorse sono state limitate e spesso dettate più dalla necessità di “dare un segnale” che non dall’effettiva volontà di risolvere il problema, o quanto meno riportarlo entro limiti accettabili. Denominatore comune di tali interventi è stata la scelta di ricorrere ad abbattimenti. Tuttavia, l’esperienza ci insegna che tali interventi sono risultati quasi sempre inutili, se non controproducenti. I danni arrecati dai cinghiali non sono diminuiti, ma anzi spesso tendono a crescere proprio laddove si fa
maggiore ricorso agli abbattimenti.
Esistono strategie alternative più efficienti? La risposta è positiva, e numerosi esempi sono già disponibili. Lo scopo del Convegno è quello di valutare tali possibili alternative e proporle come soluzione al problema.
PROGRAMMA (moderatore Igor Staglianò, giornalista RAI) Roberto Piana (Vicepresidente LAC, Lega per l'abolizione della caccia)
Introduzione e conclusioni
Carlo Consiglio (già docente di Zoologia, Università La Sapienza, Roma ) Occorre abbattere i cinghiali per limitarne i danni?
Piero Belletti (Segretario Federazione Nazionale Pro Natura) Gli aspetti economici nella gestione del cinghiale
David Bianco (Responsabile Area Biodiversità Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Orientale ) Il Piano di controllo del cinghiale nel Parco regionale e Sito Natura 2000 Gessi Bolognesi, esperienza gestionale basata sulla prevenzione del danno e il controllo come ultima ipotesi
Giovanni Scaglione (Imprenditore agricolo) Impatto dell’attività venatoria su agricoltura e agriturismo
Andrea Marsan
(Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e della Vita dell'Università di Genova) Utilizzo delle recinzioni elettrificate per la prevenzione dei danni da ungulati selvatici
E' previsto l'intervento dell'Assessore Regionale all'Agricoltura e alla Caccia Giorgio Ferrero

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