Poso le mani
sul collo
della notte
fra cirri spenti
ed avidi pensieri.
Lungo la via
del silenzio,
percorro a fari spenti
la mia noia,
trattando con astuzia e noncuranza
l'infido verso
che colpi'
l'aurora.
Di giorno
vado scalzo per torrenti,
selvaggio senza scarpe
e senza idee
cercando fra rigagnoli
d'azzurro
l'ultimo sorso
di esistenze spente.
Vivida luce
che s'immerge

Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post