Derby Roma – Lazio: le curve deserte una tristezza


by Paolo Baratto
Lo sciopero messo in atto dalla due tifoserie di Roma e Lazio domenica scorsa in occasione dell’ultimo derby, non può e non deve passare come un episodio isolato. 
La tensione manifestata alla vigilia, le paure e i timori per le possibili infiltrazioni di tifoserie provenienti dall’estero e alla fine nessuno si è visto, nessuno si è presentato, le curve sono rimaste vuote e allo stadio vi era la miseria di 11663 paganti ai quali si sono aggiunti, in parte, i 23590 abbonati giallorossi. Si è toccato il record negativo della storia della stracittadina della Capitale causato dallo sciopero delle curve: sia quella della Lazio che della Roma. 
E’ stato il derby del silenzio, forse, il più brutto della storia dal punto di vista del sito. L’evento che era
blindatissimo, si è chiuso senza feriti, senza scontri e con il Daspo per cinque tifosi.
All’alba ci sono state delle perquisizioni a casa di alcuni ultrà giallorossi e biancocelesti, considerati i più attivi dal punto di vista del tifo organizzato. 
Nessuna manifestazione di protesta contro il Prefetto Gabrielli da entrambe le frange di tifosi, colui che ha dato l’ok alle nuove misure di sicurezza considerate come indigeste ai componenti dei settori più caldi del tifo organizzato. 
Più che un derby è sembrato di assistere ad un’opera teatrale. 

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