Cosa vuol dire la battaglia per Telecom Italia
by Mario Calabresi
La nota con cui l’imprenditore francese Xavier Niel ha spiegato l’operazione che lo ha portato ad avere il 15,1% di Telecom Italia ha un po’ calmato le acque: avrà il diritto di voto appena nel giugno 2016. “Il presunto scalatore si starebbe limitando per ora a una semplice passeggiata”, scrive Francesco Manacorda, che definisce il tutto “un caso strano”, che però “può avere il merito di fare chiarezza su alcuni punti”: dalla strategia del primo azionista, Vivendi, per un’integrazione tra servizi e contenuti, alla necessità di portare davvero internet veloce in tutto il Paese, un’operazione importante su cui scegliere una volta per tutte una strada e percorrerla.
La nota con cui l’imprenditore francese Xavier Niel ha spiegato l’operazione che lo ha portato ad avere il 15,1% di Telecom Italia ha un po’ calmato le acque: avrà il diritto di voto appena nel giugno 2016. “Il presunto scalatore si starebbe limitando per ora a una semplice passeggiata”, scrive Francesco Manacorda, che definisce il tutto “un caso strano”, che però “può avere il merito di fare chiarezza su alcuni punti”: dalla strategia del primo azionista, Vivendi, per un’integrazione tra servizi e contenuti, alla necessità di portare davvero internet veloce in tutto il Paese, un’operazione importante su cui scegliere una volta per tutte una strada e percorrerla.

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