CISL, tagli al fondo Patronati: A rischio servizi gratuiti di tutela per i cittadini e centinaia di posti di lavoro!



#iocimettolafaccia   #xidiritti
Alessandria,   26 NOVEMBRE 2015
Centinaia e centinaia di posti di lavoro a rischio in tutto il sistema, un lavoro che serve ai cittadini per accedere ai propri diritti previdenziali e socio-assistenziali, in maniera gratuita e tutelata: perché cancellarlo?
Se lo chiedono in queste ore gli operatori del patronato Inas Cisl, che - in oltre duecento - già da gennaio potrebbero restare a casa, a causa dei tagli previsti dalla legge di stabilità, che si aggiungono a quelli determinati dalla finanziaria dello scorso anno:  la Legge di Stabilità 2016 prevede infatti un nuovo taglio di 28 milioni di euro al Fondo Patronati che si aggiunge ai 35 milioni già sottratti lo scorso anno.
Contro i tagli si erano già espressi un anno fa 1 milione e 182.413 cittadini che hanno sottoscritto la petizione pubblica “NO ai tagli ai Patronati” chiedendo al Governo di non ridurre i fondi ai Patronati.
Quelle voci oggi restano inascoltate e il Governo con un nuovo intervento strutturale continua a ridurre
il Fondo e prevede un’ulteriore riduzione sull’aliquota di alimentazione del Fondo, portando il taglio a ben 284 milioni di euro per il periodo 2015 – 2018.                               
“Per salvaguardare l’accesso gratuito dei cittadini alla tutela previdenziale e socio-assistenziale chiediamo al Governo e al Parlamento di ritirare la norma. Il nostro operato – sottolinea Raffaella Bortolini, responsabile Patronato Inas Cisl Alessandria -  è stato definito di pubblica utilità, per questo non ci spieghiamo i ripetuti ingiustificati tagli degli ultimi anni, a maggior ragione quando il sistema era disposto a riformarsi nell’ottica di una sempre maggior trasparenza ed efficienza”.
Aggiunge Sergio Didier, Segretario generale Cisl Alessandria-Asti:  “La Costituzione prevede che tutti i cittadini possano contare sull’aiuto dei patronati, ma la riduzione delle risorse al fondo – alimentato da una piccola percentuale dei contributi previdenziali dei lavoratori e ripartito in base all’attività realmente svolta dai singoli istituti – rischia di mettere in discussione il principio della gratuità e portare ad un significativo ridimensionamento del personale e, di conseguenza, alla scomparsa di un servizio efficace e accessibile a tutti i cittadini, soprattutto alle fasce più deboli della popolazione”.
“Dato il prezioso lavoro che svolgiamo per la collettività, e come tale riconosciuto dalle istituzioni in più occasioni, chiediamo che le ipotesi di riduzione del fondo vengano azzerate e che si ponga fine al clima di enorme incertezza e preoccupazione, quando invece bisogna sciogliere subito, e con le giuste misure, questo nodo”.
E’ possibile sostenere e seguire la nostra campagna su Facebook (Pagina Inas Cisl e Cisl Alessandria-Asti) e Twitter (@tituteliamo), oppure attraverso il sito www.tituteliamo.it.
Paola Toriggia
Ufficio stampa Cisl Alessandria-Asti
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