Croazia, via le trivelle dall’Adriatico: restano solo quelle italiane


Dopo il flop di Shell nell’Artico
Croazia, via le trivelle dall’Adriatico: restano solo quelle italiane
Il calo del prezzo del petrolio e le nuove elezioni allontanano le trivelle dalle coste croate. Ad aspettare sviluppi sono rimaste solo ENI e Medoilgas
(Rinnovabili.it) – Un prezzo del petrolio che staziona sui 45 dollari al barile, la lentezza della burocrazia, la fine del mandato del governo. È questo il cocktail di concomitanze che ha decretato la dipartita dei colossi energetici e delle loro trivelle dal mare Adriatico. Tuttavia, la sponda interessata è quella croata, dove il piano predisposto dal governo Milanovic è fallito.
I contratti con le compagnie petrolifere assegnatarie dei “lotti” di estrazione non sono stati firmati e l’intero progetto di sfruttamento intensivo degli idrocarburi offshore è rimandato, almeno sino alle prossime elezioni, previste per la seconda metà di novembre.
«Diversamente da quanto annunciato – spiega Greenpeace – nella sua ultima riunione prima dello scioglimento del Parlamento l’esecutivo croato non ha affrontato la questione trivelle, né avviato un nuovo round per ricevere nuove offerte dalle compagnie petrolifere per lo sfruttamento degli altri lotti ... Croazia, via le trivelle dall’Adriatico: restano solo quelle italiane

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