ALESSANDRIA. Prosegue la stagione concertistica al Museo Etnografico Gambarina domenica 27 settembre alle 17.00 con le “Polifonie dal Piemonte” del gruppo vocale Quintetto Nigra. Maria Teresa Nesci, Maria Adelaide Negrin, Giulia Marasso, Devis Longo e Luciano Fava sono i musicisti che grazie al loro talento sono riusciti a combinare in modo magistrale voci provenienti sia dal campo della musica tradizionale, con esperienza in gruppi attivi nella riscoperta e nella valorizzazione della musica piemontese, sia dal campo della musica colta. Presenterà la serata Vincenzo “Chacho” Marchelli, vice presidente dell’Associazione “Amici del Museo della Gambarina” e straordinaria voce della musica tradizionale alessandrina. Il nome del gruppo è un riconoscimento al canavesano Costantino Nigra (1818-1907), diplomatico e statista risorgimentale, ma anche letterato e studioso che per primo si dedicò con passione alla raccolta e allo studio del patrimonio dei canti popolari piemontesi. Lo spirito eclettico del gruppo si ritrova anche nel repertorio: la fonte da cui si attinge è il vasto patrimonio della musica popolare piemontese, ma le melodie
tradizionali vengono riproposte con arrangiamenti originali da cui possono emergere anche sonorità di altre epoche e provenienze. La varietà e la ricchezza delle armonie rendono perfettamente autonomi i brani, che vengono eseguiti dalle sole voci, senza accompagnamento strumentale. Se pure rimodellati su nuovi arrangiamenti, questi brani mantengono intatta la dimensione della cultura popolare da cui derivano, e di questa ripropongono gli stati d’animo, gli atteggiamenti, i valori e i sentimenti. Primo fra tutti l’amore, osservato da varie angolature: quello che dà gioia, che fa soffrire o che spinge al tradimento. E poi il matrimonio, più o meno riuscito, e il sogno di una sistemazione economica. E ancora, la povertà e la fatica del vivere, i vizi e le debolezze, la dignità e il valore della persona. E così si scopre che questi brani cercano di rendere, con un linguaggio musicale rinnovato, temi senza tempo, sempre attuali e vitali, e perfettamente comprensibili per la nostra sensibilità.
Segreteria Museo Etnografico Gambarina Alessandria
Elena Garneri

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