Intervista a Sara Cordara, nutrizionista: Mangiare biodiverso per dimagrire


by Pier Carlo Lava
Alessandria: Sara Cordara è una nutrizionista, ha conseguito la laurea in scienze biologiche e la specializzazione in scienza dell’alimentazione afferente della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Esperta in nutrizione e integrazione sportiva ha conseguito nel 2015 il Diploma SANIS (Scuola di Nutrizione e Integrazione nello Sport) Torino. Ha lavorato per il SIAN (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) dell’ASL Città di Milano. Ha frequentato l’Unità di Dietetica e Nutrizione Clinica – ICP (Istituti Clinici di Perfezionamento) di Milano che l’ha portata a discutere la tesi di specialità intitolata “Nei pazienti affetti da malattia di Parkinson l’utilizzo degli alimenti ipoproteici migliora l’assorbimento della Levodopa determinando un incremento del dispendio energetico giornaliero”. Lavora come libera professionista presso diversi poliambulatori specialistici nelle province di Milano, Torino, Alessandria e Asti ricevendo su appuntamento. Collabora con Sky TV Milano. Scrive per il settimanale di salute e benessere Viversani&belli, al seguente indirizzo chiedendo di lei: posta@viversaniebelli.com c’è la possibilità di essere pubblicati. Insegna chimica degli alimenti e dietetica presso la Scuola Alberghiera di Acqui Terme (AL). Collabora con la scuola di cucina ” Cucina In ” di Milano. Tutti i giovedì mattina alle 11.20 è in diretta radio o in streaming con una rubrica di nutrizione su www.radiovallebelbo.it. L’abbiamo incontrata per un intervista, queste le sue risposte alle nostre domande:
Quali sono i principali problemi nel modo in cui si alimentano le persone oggi?
Noto una certa presunzione da parte di sempre più persone, convinte di alimentarsi nella maniera corretta. Nonostante ciò, c’è chi è in sovrappeso, chi obeso, chi addirittura sottopeso o chi ha il colesterolo fuori norma. Come nutrizionista, chi si rivolge a me viene innanzitutto “ educato ” sulle regole generali di una giusta alimentazione, approfondendo poi ogni singolo caso. 
La tua filosofia è  mangiare biodiverso per dimagrire, ci puoi spiegare che cosa intendi ed inoltre quali sono le principali intolleranze alimentari che riscontri, quali le cause e cosa consigli?
Sostengo che all’origine di molte intolleranze alimentari ci sia il fatto che mangiamo sempre le stesse cose e seguiamo una dieta ormai monotona. Mi spiego meglio: oltre al frumento e al riso esistono anche
l’orzo, il farro, il miglio o l’avena, eppure ci ostiniamo sempre a mettere nel piatto la pasta di frumento, poi è inevitabile che diventiamo intolleranti a questo cereale ! nelle mie diete cerco sempre di riscoprire cibi antichi o comunque sapori diversi, mi vengono in mente i ceci o le lenticchie nere o le patate e i cavolfiori viola, molti più ricchi di antiossidanti rispetto alle versioni tradizionali. Oppure, perché non iniziare a consumare anche i “ falsi cereali ” come il grano saraceno ? un concentrato di sali minerali, vitamine e, dato che non appartiene alla Graminacee come il frumento, non contiene neppure il glutine, quindi è ideale per chi soffre di celiachia. Questo è un piccolo assaggio di cosa intendo con “ mangiare biodiverso ”, preservando sempre la salute a 360 °. 
A tuo avviso ci sono delle connessioni fra l’alimentazione, l’anoressia e la bulimia?
L’anoressia nervosa è caratterizzata dal rifiuto di mangiare e di  mantenere il peso corporeo nella norma, arrivando al di sotto dell’85% rispetto a quanto previsto per età, sesso e statura. Si ha un’intensa paura di diventare grassi anche se si è in realtà sottopeso, spesso negando la propria magrezza e lamentandosi di essere troppo grassi. Nelle ragazze e nelle donne per parlare di anoressia ci deve essere l’assenza di almeno 3 cicli mestruali consecutivi, dovuta al sottopeso. Negli ultimi anni i disturbi del comportamento alimentare sono nettamente aumentati in particolare nel mondo occidentale, dove l’ideale di magrezza e di linea perfetta è sempre più  diffuso. Insorge generalmente nell’adolescenza, raramente in donne oltre i 40 anni. Si  possono distinguere due forme di questo disturbo: l’anoressia restrittiva, in cui la perdita di peso è ottenuta attraverso una dieta ferrea, il digiuno e/o l’eccessiva attività fisica e quella con bulimia, quando alle condotte di restrizione dell’assunzione del cibo, si aggiungono episodi di abbuffate (caratterizzate da un’abnorme ingestione di cibo in un tempo ridotto e dalla sensazione di perdere il controllo durante l’episodio) alternate a condotte di eliminazione (vomito autoindotto, uso eccessivo di lassativi o diuretici). In entrambe i casi, è d’obbligo lavorare in squadra, assieme a degli psichiatri e psicologici, per risolvere un problema così grave.  
Quali sono i principali alimenti e bevande da limitare per ridurre il rischio dei tumori e quali invece da consumare perchè hanno un effetto preventivo?
Appoggio appieno le linee guida dell’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), in cui bisognerebbe:
Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica ed evitare il consumo di bevande zuccherate;
Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale, con cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un'ampia varietà di verdure e di frutta per un totale di 600 g al giorno;
Limitare il consumo di carni rosse (ovine, suine e bovine) non superando i 500 g alla settimana per chi non ne può fare a meno ed evitare il consumo di carni conservate (comprendenti ogni forma di carni in scatola, salumi, prosciutti, wurstel);
Limitare il consumo di bevande alcoliche ad una quantità pari ad un bicchiere di vino (da 120 ml) al giorno per le donne e due per gli uomini, solamente durante i pasti;
Limitare il consumo di sale (non più di 5 g al giorno) e di cibi conservati sotto sale. Evitare cibi contaminati da muffe (in particolare cereali e legumi). Alcune muffe, come l’aflatossina, risulta cancerogena per il fegato;
Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso il cibo, variandolo il più possibile. L'assunzione di supplementi alimentari (integratori di vitamine o minerali) per la prevenzione del cancro è invece sconsigliata.
Contrariamente, bisognerebbe incrementare il consumo di cibi ad alto contenuto di antiossidanti come la frutta, la verdura e il nostro amato olio extravergine di oliva, il “ Re ” della dieta mediterranea. Lo sapete che nel pomodoro crudo che mangiamo in insalata si trova una potentissima sostanza benefica, il licopene, che ci protegge dal cancro? Vi dirò di più, quando cuocete il pomodoro per fare il sugo, di licopene se ne produce fino a cinque volte di più !
La nutrizione nei bambini è importante, quali sono i tuoi suggerimenti per evitare problemi da adulti?
In età scolare si impostano e consolidano le abitudini alimentari del bambino, pertanto è in questa fase della vita che la famiglia e la scuola devono contribuire allo sviluppo di uno stile alimentare salutare, che permanga nell’età adulta. Il cambiamento degli stili di vita e i ritmi lavorativi dei genitori, hanno portato a un’alimentazione infantile scorretta. 
A mio parere i principali errori nutrizionali in età scolare sono:
Eccesso calorico rispetto alla spesa energetica totale quotidiana 
Colazione o merenda a metà mattina assente o inadeguata 
Errata ripartizione calorica nella giornata, con carenze al mattino ed eccessi la sera 
Consumo di alimenti troppo ricchi in energia e di ridotto valore nutritivo nello spuntino a scuola e come merenda pomeridiana 
Eccesso di:  - grassi e proteine di origine animale (formaggio, carne) - carboidrati ad alto indice glicemico (patate, succhi di frutta, snack) 
Scarso apporto di: - fibre e proteine vegetali (frutta e verdura, cereali integrali, legumi) - pesce 
Abitudine di consumare i pasti davanti alla TV mangiando in maniera compulsiva e non controllando l’assunzione di alimenti che favorisce l’insorgenza del sovrappeso
Stile di vita sedentario: scarsa attività sportiva.
A chi pratica lo sport che nutrizione consigli?
Avere una dieta il più varia possibile mangiando di tutto ed evitando gli estremismi (ad esempio solo proteine). La “moda” delle proteine intese come alimento principale della dieta di uno sportivo è un mito da sfatare: non si scolpisce un corpo con soli esercizi e proteine ma queste sono il complemento ad una dieta molto più varia. Se ci si allena la mattina non saltare mai la colazione, prima di una corsa lasciare passare circa 2 ore dal pasto e assumere quotidianamente alimenti probiotici capaci di rafforzare il sistema immunitario, riducendo così il rischio di influenza, laringite o tracheite. Frequentemente mi sento dire: “ Ho iniziato a correre quindi devo aumentare il mio fabbisogno calorico giornaliero? ”, il fatto di avere incominciato un’attività sportiva non significa che bisogna per forza “ abbondare ” le porzioni, a maggior ragione se l’intento è di dimagrire! Prima di definire una tabella alimentare dettagliata, bisogna studiare ogni singola situazione, in base all’intensità di allenamento e alle abitudini alimentari. 
Cosa ne pensi della dieta vegetariana?
Mi limito solo a dire che secondo i neurologi italiani seguire una dieta vegetariana (che vieta completamente la carne e il pesce) a basso contenuto di proteine si rivelerebbe efficace soprattutto nei pazienti affetti dal morbo di Parkinson, mentre la dieta mediterranea, quella in cui si mangia di tutto nelle dovute quantità, rappresenterebbe la soluzione migliore per chi soffre di Alzheimer. Queste diete andrebbero in ogni caso personalizzate, facendovi sempre seguire da un nutrizionista. Un attenzione particolare invece alla dieta vegana, responsabile secondo alcuni neurologi di mettere a rischio nel tempo la salute del cervello. Il rischio di regimi così stretti come quello vegano che esclude anche uova e latte è che portino a carenze di alcuni nutrienti essenziali, come la vitamina B12.
Per finire, come definiresti la tua professione e dove presti la tua attività?
Amo il mio lavoro, sono fortunata in questo, ma soprattutto gioisco di fronte alle vittorie di tante persone che dopo innumerevoli sacrifici, tornano nuovamente a sorridere specchiandosi.                                             Esercito, su appuntamento, ad Acqui Terme (AL), Alessandria, Nizza Monferrato (AT), Torino e Milano. 
Contatti: 389 9825841

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