Alessandria: Aggiornamento del Programma di Mandato e novità previste nel Bilancio di Previsione. L’Amministrazione Comunale avvia una nuova fase programmatico-gestionale per il rilancio della Città.
Il 2015 va ricordato come un anno di svolta per il Comune di Alessandria. Le condizioni progressivamente migliorate dal punto di vista economico-finanziario trovano corrispondenza anche in un particolare approccio che ha condotto ad elaborare l’aggiornamento del Programma di Mandato. Un testo che prende in considerazione e, in molti casi, rivede significativamente gli iniziali obiettivi amministrativi del 2012 con una “prospettiva” che guarda con molta determinazione alla scadenza del 2017 e che, nel documento approvato quest’oggi in Consiglio Comunale, crea i presupposti che evidenziano efficacemente le correlazioni con i contenuti e le scelte ipotizzate nel nuovo Bilancio di Previsione, da approvare entro una decina di giorni.
Per il Sindaco di Alessandria, Maria Rita Rossa, e l’Assessore comunale alla Programmazione Finanziaria, Giorgio Abonante, «gli elementi costitutivi di questo nuovo approccio caratterizzante l’aggiornamento del Programma di Mandato (intitolato “Il risanamento e lo sviluppo: un’unica sfida”) nonché la stessa Relazione Previsionale e Programmatica (correlata al Bilancio di Previsione 2015) sono sintetizzabili in quattro parole-chiave:
Superamento del “modello incrementale”, gestendo al meglio la «transizione da un modello di acquisizione delle risorse finanziarie, prima basato sui trasferimenti dallo Stato, ad un modello che vede gli Enti locali impegnati ad alimentare il complesso dei loro interventi quasi esclusivamente attraverso le risorse acquisite con il sistema della fiscalità locale e con le entrate da tariffe»;
Miglioramento degli standard di qualità di vita complessiva dei cittadini, mettendo «al centro della scena i bisogni della comunità e, di conseguenza, la capacità di ricercare risposte non avendo paura di
rimettere in discussione quanto di pur importante realizzato in passato». «L’obiettivo è saper cogliere ogni opportunità di crescita e di costruzione di un nuovo modello di welfare locale, in grado di garantire i livelli di benessere oggi altrimenti messi in discussione» e adoperarsi per la «ricrescita di un tessuto connettivo che leghi non solo l’istituzione e i cittadini, ma l’intera Città, e che sia capace d’invertire i processi di degrado, di sfiducia, di auto isolamento ai quali da tempo stiamo assistendo»;
Sviluppo e consolidamento di un diverso modello urbano che, oltre alle prospettive di attuazione di una nuova welfare community, si caratterizzi per la «ricerca di nuovi modelli di programmazione territoriale e di mobilità sostenibile», ponendo la «qualità ambientale quale presupposto fondativo» e adoperandosi per il perseguimento di alcuni macro-obiettivi tra i quali i seguenti:
«definizione di un sistema urbano per lo sviluppo sostenibile affinché le aziende innovative, che creano lavoro stabile nel rispetto della sostenibilità ambientale-sociale del territorio, siano attratte da servizi qualitativi piuttosto che da incentivi fiscali»;
«rilancio e valorizzazione del centro storico con azioni strategiche che individuino o ripensino spazi comuni, parcheggi multipiano, spazi per attività di svago e culturali, nuove riqualificazioni dei tessuti edilizi degradanti e insalubri»;
«riduzione delle politiche di espansione urbanistica a favore di un investimento programmatico sulla valorizzazione dell’esistente»;
«definizione di un piano della mobilità per una città più ordinata e più vivibile»;
Il tutto, considerando il tema dell’innovazione quale decisivo «paradigma progettuale per il pubblico e per l’auto-riforma organizzativa del Comune»: un paradigma da cui discende altresì, da un lato, il sostegno allo «sviluppo di Alessandria come città universitaria, guardando con interesse al progressivo radicamento delle offerte formative e dei corsi universitari (quali, da ultimo, quello relativo alla recente attivazione della Facoltà di Lettere dell’Università del Piemonte Orientale)» e, dall’altro lato, il consolidamento di una specifica pianificazione per la gestione dei servizi culturali e delle attività sportive in Alessandria;
Attenzione alle politiche di bilancio, da attuare con il dovuto rigore, e contestuale avvio di una nuova sigificativa fase di investimenti, nella consapevolezza che «il risanamento finanziario del Comune di Alessandria è stato vissuto e dovrà ancor di più caratterizzarsi in futuro come una opportunità d’innovazione e dovrà essere accompagnato da tenaci e sistemiche politiche d’investimento, pubblico e privato, che possano permettere d’invertire il declino economico e occupazionale per dare nuove prospettive ai giovani ed elementi di maggiore sicurezza per gli occupati; per ridare opportunità alle nostre imprese e prospettive di attività per l’importante rete di professionisti che caratterizza la nostra città».
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